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UniAMM
2° INCONTRO FORMATIVO 2019

LE DIVERSE FORME DI RESPONSABILITÀ DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E DEL DIPENDENTE PUBBLICO:

PROFILI SOSTANZIALI, PROCESSUALI E CASISTICA RICORRENTE

 

CODICE ATTIVITÀ: 13CP19

 

 

LE RAGIONI

La produzione normativa degli ultimi anni, superando la tradizionale visione dei principali istituti del "Diritto Amministrativo", ha focalizzato la sua attenzione e, conseguentemente, quella delle attività formative, sui temi della "semplificazione", della "dematerializzazione" e della "innovazione".

Peraltro, le esigenze di "efficienza", di "semplificazione" e di "trasparenza" debbono essere necessariamente coniugate con quelle di "legittimità" e, quindi, di "correttezza", sia formale che sostanziale, della azione amministrativa.     

Al contrario, l'attuale contesto normativo, in continua evoluzione, genera notevoli difficoltà operative, che derivano dalla interpretazione e dalla applicazione di norme che, sempre più spesso, sono poco chiare e intellegibili e, a volte, in contraddizione o, addirittura, in contrasto tra di loro.

Le Pubbliche Amministrazioni, pertanto, sono costrette ad operare in uno "scenario" di assoluta "incertezza" del diritto, che rischia, spesso, di "pregiudicare" una corretta definizione ed implementazione di "procedimenti", di "procedure" e di "processi" e, più in generale, il regolare svolgimento delle loro attività istituzionali.

 

 

 

GLI OBIETTIVI FORMATIVI

Da qui nasce l'idea di "aggiornare" e di "consolidare" le nozioni di base, ossia la "cassetta degli attrezzi", mediante l’attivazione di un percorso di formazione "permanente" e "continua" che, secondo la consolidata tradizione del "Co.In.Fo.", mira ad assicurare, nel tempo, una costante crescita professionale del personale amministrativo delle istituzioni universitarie mediante la creazione delle "Comunità professionali".    

La "Comunità professionale" di “UniAMM” intende offrire, relativamente alle materie oggetto di studio, un sostegno sia di tipo "conoscitivo" che di tipo "applicativo", che peraltro, tiene in debito conto l’esperienza quotidiana, a beneficio di tutti gli operatori delle istituzioni universitarie, permettendo di migliorare, sotto il profilo funzionale, l’organizzazione delle singole istituzioni e, sotto il profilo qualitativo, gli atti prodotti, atteso che la loro "perfezione" ha una valenza non solo "formale", ma anche e soprattutto "sostanziale", poiché la "forma" è anche "sostanza", con specifico riguardo sia ai "contenuti" che agli "effetti".

La conoscenza del "Diritto Amministrativo" è lo "strumento" indispensabile per la ricerca di soluzioni di ampio respiro alle innumerevoli problematiche con le quali gli operatori delle Pubbliche Amministrazioni e, in particolare, quelli delle istituzioni universitarie, quotidianamente si confrontano nella loro attività lavorativa.

La radicale riforma del sistema universitario nazionale, l’attivazione del bilancio unico e del sistema di contabilità economico-patrimoniale, la complessità dell'ordinamento universitario nazionale, la disomogeneità degli ordinamenti interni dei singoli Atenei e, più in generale, le continue riforme della "Pubblica Amministrazione" hanno determinato un incremento esponenziale delle problematiche legate alla interpretazione ed alla applicazione di norme e istituti propri del "Diritto Amministrativo", che investono  tutti gli ambiti di azione delle istituzioni universitarie e ne condizionano sempre più spesso sia la validità che l'efficacia.

      

  

 

I DESTINATARI

L'incontro formativo è rivolto ad un’ampia "platea" di destinatari ed, in particolare, al personale delle "Segreterie del Rettore" e del "Direttore Generale", al personale che svolge attività di supporto al funzionamento degli "Organi Collegiali",  al personale addetto agli "Affari Generali" e alle "Risorse Umane", al personale addetto agli "approvvigionamenti", agli "appalti" e al perfezionamento di qualsiasi  atto "contrattuale" o "convenzionale", al personale addetto sia alla "Area Didattica" che alla "Area Ricerca", al personale delle "Segreterie Amministrative dei Dipartimenti" e di altre articolazioni organizzative che curano, nell'ambito delle attività didattiche, il coordinamento di servizi comuni (Facoltà, Scuole, ecc.) e, più in generale, a tutti i "Responsabili dei Procedimenti" ed ai "Responsabili Unici dei Procedimenti".

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UniSAN
2° INCONTRO FORMATIVO 2019

PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’AVVIO DEL SISTEMA DI GESTIONE

E DI CERTIFICAZIONE DELLA QUALITÀ DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE

DI AREA SANITARIA

 

CODICE ATTIVITÀ: 14CP19

 

 

LE RAGIONI

Come noto, Il D.I. n. 402/2017 ha introdotto e delineato il Sistema di Gestione e di Certificazione della qualità delle Scuole di Specializzazione.

Tale decreto delinea un SGQ in grado di governare in modo chiaro, dichiarato, controllato e dinamico tutte le attività delle Scuole in modo tale da offrire una formazione professionale al massimo livello qualitativo possibile, esaustiva, moderna, aggiornata e di eccellenza, assicurando nel contempo il pieno rispetto di quanto previsto dal D.Lgs n.368/1999 e ss.mm.ii., dal D.I. n.68/2015 e dal decreto medesimo.

Nel contempo va anche assicurato un sistema di gestione per la qualità, per migliorare la soddisfazione degli specializzandi e del corpo docente, adottando standard internazionali e rispettando i requisiti dello standard adottato dando massima responsabilità alla direzione e agli Organi collegiali nella pianificazione e controllo delle attività e dell’intero processo formativo.

Il Deceto n. 402/2017 prevede che le Scuole di Specializzazione siano messe “in qualità” entro tre anni dalla data della sua entrata in vigore, pertanto entro il 2010.

Il percorso, in continuità con la prima edizione dedicata al medesimo tema, si propone di condurre l’analisi delle principali problematiche connesse all’attuazione del D.I. n. 402/2017 per tutto ciò che attiene il Sistema di Gestione della Qualità e, soprattutto, di condividere un’ipotesi di percorso procedurale e gestionale che, compatibilmente con gli elementi distintivi di ciascun Ateneo, possa essere supportato dalle Università per ottemperare agli adempimenti richiesti dal Ministero.


 

GLI OBIETTIVI FORMATIVI

In tale ottica l’incontro si pone come obiettivo l’avvio di una riflessione relativa ai significativi impegni di natura gestionale che gli Atenei dovranno affrontare per la realizzazione di tale Sistema entro la scadenza prevista dal D.I..
L’incontro conterrà un momento di confronto tra gli operatori stessi, nel corso del quale, alla presenza di un moderatore, saranno i partecipanti a porsi interrogativi e problematiche e ad offrire spunti di riflessione, sulla base anche dell’esperienza acquisita.
   

      

I DESTINATARI

Il Corso di formazione si rivolge ai Responsabili ed ai funzionari delle Università, delle Aziende Ospedaliero-Universitarie, dei Policlinici Universitari, delle strutture sanitarie convenzionate con gli Atenei che si occupano di Scuole di Specializzazione di area sanitaria.
Il Corso può essere d’interesse anche per Dirigenti, Responsabili e funzionari che si occupano dei rapporti tra Università e Servizio Sanitario Nazionale.

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Segreterie 2.1
2° INCONTRO FORMATIVO 2019

LA GESTIONE DELL'UTENZA NUMEROSA

ALLO SPORTELLO:

PROBLEMATICHE E STRUMENTI

CODICE ATTIVITÀ: 12CP19

 

 

LE RAGIONI

Le segreterie studenti rappresentano l’interfaccia primaria e più visibile dell’Ateneo verso l’utenza studentesca. Il ruolo degli uffici a diretto contatto con gli studenti, iscritti o potenziali, è percepito dall’esterno come il primo e più visibile volto dell’amministrazione universitaria. Rivestire questo ruolo comporta nuove competenze, nuovi processi, ma anche l’onere di saper gestire talune fattispecie di particolare complessità dal punto di vista giuridico che maggiormente interessano chi si confronta con una vasta utenza di riferimento.

Di particolare interesse per frequenza e rilevanza è la tematica della gestione dell’utenza, che nelle segreterie studenti riguarda sia situazioni ordinarie che straordinarie, come ad esempio in casi di scadenze, procedure di selezione, distribuzione di benefit…

Il Corso affronterà preliminarmente la problematica dell’afflusso, evidenziando i rimedi preventivi per limitarlo e quelli utili per gestirlo, partendo dall’esame di esperienze già vissute sia nel contesto universitario che in altre istituzioni con elevata numerosità di utenti giornalieri.

In particolare avremo modo di esaminare il percorso svolto dall’Università di Roma “La Sapienza” e dalle Gallerie degli Uffizi, partendo dall’analisi dei bisogni per giungere alle soluzioni adottate.

Nella seconda parte del corso si prenderà in considerazione il conflitto quale elemento naturale nelle relazioni umane soprattutto in situazioni di” forzata convivenza” quale quella di una fila o di un spazio delimitato. Partendo dalla definizione stessa del conflitto, il corso ne tratterà le cause scatenanti e gli elementi caratterizzanti. Compresi gli elementi destabilizzanti della relazione conflittuale, l’argomento centrale sarà dedicato a come gestire la situazione creatasi, ossia a quali azioni e comportamenti mettere in campo per gestire il conflitto. La sola comprensione e gestione dello stesso non basta: è necessario attuare la trasformazione del connotato negativo del conflitto in opportunità e apprendimento Se non gestiti, divergenze e contrasti possono degenerare in conflitti distruttivi con conseguenze negative sull’efficacia lavorativa, sul clima relazionale e sul raggiungimento degli obiettivi.

 

 

GLI OBIETTIVI

Il Corso si propone di trasferire ai partecipanti una preparazione compiuta sulla materia, in modo da acquisire una piena consapevolezza sul valore e le conseguenze della gestione dell’utenza e sulle opportunità che i moderni strumenti informatici offrono per minimizzare i problemi e gestire il rapporto con il pubblico in modo più soddisfacente per gli studenti e meno stressante per gli operatori, trasformando le situazioni di conflitto in opportunità di sviluppo e gestendo le proprie emozioni a vantaggio del benessere personale e relazionale

      

 

I DESTINATARI

Il Corso di formazione è rivolto al personale che opera nelle segreterie studenti e altri uffici, specie se a contatto diretto con il pubblico, comprese le segreterie di Dipartimento.

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UniCONTRACT
2° INCONTRO FORMATIVO 2019

I SOGGETTI NELLE PROCEDURE DI GARA 
LE RESPONSABILITA'

SOGGETTI AMMESSI, SUB APPALTO, VERIFICHE E CORRUZIONE

CODICE ATTIVITÀ: 17CP19

 

 

 

LE RAGIONI

Il settore dei contratti pubblici è attraversato da sempre più frequenti interventi correttivi, continui annunci di riforme radicali, riassetti normativi ed equilibrismi giurisprudenziali.
L’ultimo intervento in ordine di tempo, nelle more di un più volte annunciato riordino dell’intero codice dei contratti, è intervenuto con il c.d. decreto-legge “sblocca cantieri”, n 32 del 18 aprile 2019 convertito, con modifiche, con legge n. 55 del 14 giugno 2019.
Come noto, il testo normativo che, nelle intenzioni del legislatore, aveva l’obiettivo della semplificazione e lo sblocco e/o accelerazione delle procedure di gara, segna il superamento della “famigerata” soft regulation con la previsione di un nuovo regolamento di attuazione del codice stesso.
Nell’attesa della sua emanazione, la Comunità professionale di UniCONTRACT prosegue il suo percorso di analisi ed approfondimento degli istituti che pongono maggiori problemi interpretativi ed applicativi, anche alla luce delle modiche introdotte dal decreto sblocca cantieri.
In tale ottica si è ritenuto di approfondire il lato soggettivo delle procedure di gara, dedicando una sessione all’analisi dei soggetti che vi possono partecipare, alle forme della loro partecipazione e alle problematiche connesse alla eventuale perdita dell’affidabilità economica, sia in sede di gara, sia al momento della stipula del contratto, sia infine in sede di esecuzione.
Sempre rimanendo sul lato soggettivo, un focus verrà dedicato all’analisi delle problematiche connesse alla verifica dei requisiti di carattere speciale nelle procedure di affidamento di beni e servizi.
Ed ancora, rimanendo sempre sul lato soggettivo, si punterà lo sguardo a quegli istituti che consentono l’inserimento di altri soggetti non partecipanti alla gara nella esecuzione della prestazione: l’avvalimento e il subappalto. L’analisi di tali istituti, oggetto di modifiche anche ad opera del decreto sblocca cantieri, è sempre attuale anche al fine di verificare la compatibilità della disciplina nazionale con quella comunitaria alla luce della più recente giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’UE.
Ed infine, atteso che il settore degli appalti è uno di quelli maggiormente attenzionato dalle cronache giudiziarie, un momento di riflessione verrà dedicato ai risvolti di carattere penale che l’attività di gestione delle procedure contrattuali può comportare, alle misure di prevenzione da adottare e ai relativi obblighi di segnalazione. Il tutto al fine di restituire, mediante la conoscenza e la consapevolezza, serenità agli operatori.

 

 

 

GLI OBIETTIVI FORMATIVI

  • Il macro obiettivo dell’incontro è quello di consentire agli specialisti della materia dei contratti, cui principalmente l’evento è destinato, di affrontare la gestione delle procedure contrattuali con sempre maggiore consapevolezza, attrezzati degli strumenti per la soluzione dei problemi che giornalmente si presentano, in modo da restituire efficacia ed efficienza al settore.
    I principali obiettivi didattici sono:
    • Analizzare gli istituti dell’avvalimento, del subappalto e della verifica dei requisiti di carattere speciale nelle procedure per l’acquisizione di beni e servizi.
    • Analizzare le problematiche connesse ai soggetti che partecipano alle gare.
    • Confrontarsi con le responsabilità penali che la materia comporta.
    • Affrontare gli argomenti evidenziando gli aspetti di criticità che ciascuno pone, ma al contempo cercando di offrire le possibili soluzioni in linea con gli orientamenti che si sono formati nella prassi e nella giurisprudenza.

      

   

I DESTINATARI

Il Corso di formazione, per la sua specificità e per gli obiettivi che persegue, ha come destinatari i Dirigenti, funzionari, tecnici, addetti agli uffici Appalti, Contratti, Economato, i responsabili e i referenti dell’Anticorruzione nonché gli Avvocati degli Uffici legali e gli addetti agli Uffici legali.

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UniR.U.
2° INCONTRO FORMATIVO 2019

 

LE PROCEDURE DI VALUTAZIONE COMPARATIVA PER IL RECLUTAMENTO DEI PROFESSORI E RICERCATORI UNIVERSITARI:

CASI PRATICI E CASISTICA GIURISPRUDENZIALE

 

 

CODICE ATTIVITÀ: 16CP19

 

 

LE RAGIONI

Dopo quasi dieci anni dall’entrata in vigore della legge n. 240/201 (c.d. Legge Gelmini), le procedure concorsuali volte al reclutamento dei professori e ricercatori universitari risultano ancora connotate da numerosi profili criticità, pur a fronte di una riforma che, sulla carta, si annunciava risolutiva delle problematiche da cui erano state attinte in particolar modo dall’anno 2000, quando la normativa dell’epoca (legge 210/1998 e DPR n. 117/2000) aveva ingenerato  la c.d. “localizzazione” di dette procedure, con le storture “clientelari” che ne erano derivate. Nemmeno la istituzione dell’Abilitazione Scientifica Nazionale, che funge, sia consentito il termine, da “filtro” per il reclutamento, a livello locale, dei migliori tra i candidati, sembra aver risolto definitivamente tali problematiche, ed anzi, essa stessa è stata ed è oggetto di numerosi contenziosi.

Ne discende che ad oggi gli Uffici preposti alla gestione di tali procedure si ritrovano ancora in un vortice di contenziosi, con conseguenti aggravamento degli adempimenti e difficoltà nell’individuare corrette ed idonee soluzioni ai casi concreti che quasi quotidianamente si presentano.

Come già evidenziato nelle precedenti edizioni del corso, la copiosa giurisprudenza ed il contenzioso tuttora pendente in molti Atenei corroborano il convincimento che la tematica continua a necessitare di attenzione ed analisi, con la consapevolezza che trattasi di questioni sempre in fieri, richiedenti un aggiornamento permanente.

Ed il Co.In.Fo., come sempre, resta a presidio di tale esigenza, attraverso una continua ed ininterrotta attività di formazione, in favore di tutti gli operatori del settore.

 

 

GLI OBIETTIVI FORMATIVI

L’obiettivo resta sempre lo stesso, nel senso che il Co.In.Fo. mira ad offrire utili strumenti di lavoro, anche attraverso il confronto e lo scambio di esperienze dei partecipanti, facendo emergere i connessi profili di problematicità e criticità che connotano le situazioni concrete di lavoro. Nel contempo, attraverso un’analisi pratica dei casi, offrirà soluzioni e chiarimenti, soprattutto di elaborazione giurisprudenziale amministrativa, che certamente potranno tornare di utilità a tutti i partecipanti. L’approccio, conseguentemente, sarà di taglio pratico, perché si possa arricchire il proprio bagaglio professionale da trasporre nella realtà lavorativa di ciascuno.

      

  

I DESTINATARI

Il Corso, pertanto, è diretto ai Dirigenti, funzionari e Personale delle Università che si occupano della gestione della carriera e del reclutamento dei professori e ricercatori universitari, nonché a coloro che negli Uffici legali si occupano del relativo contenzioso.

 

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UniSOF
2° INCONTRO 2019

 

 Seminario di formazione

I Piani di formazione del PTA: logiche e modalità operative.

Esperienze e confronto

 

CODICE ATTIVITÀ: 10CP19

 

 

LE RAGIONI 

I Piani di formazione del PTA, oggetto del secondo incontro di UniSOF, è tra i temi che i membri della Comunità professionale hanno riconosciuto utile e urgente confrontarsi, rispetto alle logiche e alle modalità operative utilizzate.

L’esigenza formativa segnalata da numerosi Atenei, che nell’incontro programmato trova puntuale risposta, riflette criticità da tempo avvertite nel sistema universitario, dove in senso ampio sussiste una certa insoddisfazione per l’incapacità della formazione di offrire risposte convincenti. In questi casi, la formazione è assunta come un costo anziché come un investimento, come confermato dai significativi tagli alla spesa verificatisi negli ultimi anni.

In senso più circoscritto, le difficoltà enunciate da un lato riguardano le logiche (politiche, strategiche, gestionali, tecnologiche, organizzative) dall’altro le modalità operative che traducono le logiche in azioni concrete.

I Piani di formazione sono un argomento che si colloca a metà strada tra le logiche e le modalità operative. Uno strumento di “attraversamento” indispensabile per tradurre le logiche in modo pratico.

Un’affermazione che va interpretata in senso non soltanto procedurale ma, prima ancora, culturale, necessaria per valicare approcci superficiali e ingenui – ancora numerosi - che interpretano i Piani di formazione del PTA come un adempimento burocratico-amministrativo

 

GLI OBIETTIVI

L’ipotesi prospettata, che ha fatto da guida nella progettazione di questo Seminario, è che la risposta capace di superare le criticità enunciate risiede nell’interpretare e agire i Piani di formazione privilegiando approcci capaci di riconoscerne la complessità intrinseca di queste pratiche, assumendo i sotto indicati enunciati non come criticità manifeste, ma come punti di ri-partenza oggetto di riflessione e di concreto confronto interuniversitario:

  1. Difficoltà nel raccordare efficacemente il piano di formazione al piano di sviluppo strategico di Ateneo; di riflesso a realizzare interventi di formazione capaci di rispondere in modo efficace alle esigenze di cambiamento organizzativo che provengono dai differenti stakeholders.
  2. Assenza di uniformità tra gli Atenei nel coinvolgere in modo sistematico tutti gli attori interni interessati a comunicare bisogni formativi e attese organizzative.
  3. Assenza di uniformità tra gli Atenei nell’utilizzare metodologie condivise per la rilevazione del bisogno formativo e nel gestire in forma organizzata e sistematica informazioni utili ai fini dei piani di formazione (banche dati), indispensabili sia per l’organizzazione sistematica delle iniziative formative, sia per comunicare/informare gli utenti potenziali ed effettivi, nonché per certificare le esperienze acquisite.
  4. Assenza di uniformità tra gli Atenei nelle modalità operative di organizzazione della formazione: regolamenti interni, procedure e rapporti con i fornitori interni ed esterni, logistica ecc., accesso all’offerta formativa da parte degli interessati e criteri regolativi interni improntati all’equità e alla trasparenza.

Assenza di uniformità tra gli Atenei nelle modalità di valutazione e di monitoraggio delle attività formative realizzate a livello sia di prodotto sia di processo, con conseguenti difficoltà nel riprogettare piani di formazione capaci di fare proprie le istanze di miglioramento continuo della qualità.

  

I DESTINATARI

Il Seminario di formazione è rivolto ai Dirigenti, responsabili e operatori dell’Area Risorse Umane, Sviluppo Organizzativo e Formazione delle Università italiane.

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UniSAN
1° INCONTRO FORMATIVO 2019

IL SISTEMA DI GESTIONE E DI CERTIFICAZIONE DELLA QUALITA'

DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA SANITARIA

 

CODICE ATTIVITÀ: 08CP19

 

 

LE RAGIONI

Il D.l. n. 402/2017, recante la definizione degli standard, dei requisiti e degli indicatori di attività formativa e assistenziale delle Scuole di Specializzazione di area sanitaria, ha introdotto e delineato il Sistema di Gestione e di Certificazione della qualità delle Scuole di Specializzazione.
Il SGQ deve consentire di governare in modo chiaro, dichiarato, controllato e dinamico tutte le attività delle Scuole in modo tale da offrire una formazione professionale al massimo livello qualitativo possibile esaustiva, moderna, aggiornata e di eccellenza, assicurando nel contempo il pieno rispetto di quanto previsto dal D.Lgs n.368/1999 e ss.mm.ii., dal D.I. n.68/2015 e dal decreto medesimo.
Deve essere, pertanto, dimostrato, attraverso una registrazione documentale, il controllo delle attività caratterizzanti la Scuola ovvero la progettazione del percorso formativo, la programmazione delle attività didattiche, l’erogazione delle attività didattiche, le attività di valutazione e le risorse dedicate alla Scuola, in maniera da dimostrare il pieno governo di tutti i processi che concorrono alla gestione della Scuola.
Nel contempo va anche assicurato un sistema di gestione per la qualità, per migliorare la soddisfazione degli specializzandi e del corpo docente, adottando standard internazionali e rispettando i requisiti dello standard adottato dando massima responsabilità alla direzione e agli Organi collegiali nella pianificazione e controllo delle attività e dell’intero processo formativo.
Il percorso si propone di condurre l’analisi del D.I. n. 402/2017 per tutto ciò che attiene il Sistema di Gestione della Qualità e, soprattutto, di proporre un’ipotesi di percorso procedurale e gestionale che, compatibilmente con gli elementi distintivi di ciascun Ateneo, possa essere condiviso dalle Università per ottemperare agli adempimenti richiesti dal Ministero.
 

 

GLI OBIETTIVI FORMATIVI

In tale ottica l’incontro si pone come obiettivo non solo la comprensione dei contenuti e delle principali novità introdotte dal Decreto relativamente al percorso qualità, ma anche l’avvio di una riflessione relativa ai significativi impegni di natura gestionale che gli Atenei dovranno affrontare per la realizzazione di tale Sistema entro la scadenza prevista dal D.I..
L’incontro conterrà un momento di confronto tra gli operatori stessi, nel corso del quale, alla presenza di un moderatore, saranno i partecipanti a porsi interrogativi e problematiche e ad offrire spunti di riflessione, sulla base anche dell’esperienza acquisita.

      

I DESTINATARI

Il Corso di formazione si rivolge ai Responsabili ed ai funzionari delle Università, delle Aziende Ospedaliero-Universitarie, dei Policlinici Universitari, delle strutture sanitarie convenzionate con gli Atenei che si occupano di Scuole di Specializzazione di area sanitaria.
Il Corso può essere d’interesse anche per Dirigenti, Responsabili e funzionari che si occupano dei rapporti tra Università e Servizio Sanitario Nazionale.

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UniAMM
1° INCONTRO FORMATIVO 2019

LE FONTI DEL DIRITTO:
DAL DIRITTO DELLA UNIONE EUROPEA AL DIRITTO DELL'ORDINAMENTO NAZIONALE. LE FONTI SECONDARIE DEL DIRITTO AMMINISTRATIVO. IMPATTO DELLE FONTI DEL DIRITTO E DEI PRINCIPI CHE NE REGOLANO I RAPPORTI SULL'ORDINAMENTO INTERNO DEI SINGOLI ATENEI.
LE REGOLE CHE DISCIPLINANO LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DI UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. GLI ORGANI, GLI UFFICI, LA COMPETENZA E LE RELAZIONI INTERORGANICHE

CODICE ATTIVITÀ: 03CP19

 

 

LE RAGIONI

La produzione normativa degli ultimi anni, superando la tradizionale visione dei principali istituti del "Diritto Amministrativo", ha focalizzato la sua attenzione e, conseguentemente, quella delle attività formative, sui temi della "semplificazione", della "dematerializzazione" e della "innovazione".
Peraltro, le esigenze di "efficienza", di "semplificazione" e di "trasparenza" debbono essere necessariamente coniugate con quelle di "legittimità" e, quindi, di "correttezza", sia formale che sostanziale, della azione amministrativa.
Al contrario, l'attuale contesto normativo, in continua evoluzione, genera notevoli difficoltà operative, che derivano dalla interpretazione e dalla applicazione di norme che, sempre più spesso, sono poco chiare e intellegibili e, a volte, in contraddizione o, addirittura, in contrasto tra di loro.
Le Pubbliche Amministrazioni sono, pertanto, costrette ad operare in uno "scenario" di assoluta "incertezza" del diritto, che rischia, spesso, di "pregiudicare" una corretta definizione ed implementazione di "procedimenti", di "procedure" e di "processi" e, più in generale, il regolare svolgimento delle loro attività istituzionali.

 

 

 

GLI OBIETTIVI FORMATIVI

Da qui nasce l'idea di "aggiornare" e di "consolidare" le nozioni di base, ossia la "cassetta degli attrezzi", mediante la attivazione di un percorso di formazione "permanente" e "continua" che, secondo la consolidata tradizione del "CO.IN.FO.", mira ad assicurare, nel tempo, una costante crescita professionale del personale amministrativo delle istituzioni universitarie mediante la creazione delle "Comunità professionali".
Questa "Comunità professionale" intende offrire, relativamente alle materie oggetto di studio, un sostegno sia di tipo "conoscitivo" che di tipo "applicativo", che tiene, peraltro, in debito conto l’esperienza quotidiana, a beneficio di tutti gli operatori delle istituzioni universitarie, permettendo di migliorare, sotto il profilo funzionale, l’organizzazione delle singole istituzioni e, sotto il profilo qualitativo, gli atti prodotti, atteso che la loro "perfezione" ha una valenza non solo "formale", ma anche e soprattutto "sostanziale", poiché la "forma" è anche "sostanza", con specifico riguardo sia ai "contenuti" che agli "effetti".
La conoscenza del "Diritto Amministrativo" è lo "strumento" indispensabile per la ricerca di soluzioni di ampio respiro alle innumerevoli problematiche con le quali gli operatori delle Pubbliche Amministrazioni e, in particolare, quelli delle istituzioni universitarie, quotidianamente si confrontano nella loro attività lavorativa.
La radicale riforma del sistema universitario nazionale, la attivazione del bilancio unico e del sistema di contabilità economico-patrimoniale, la complessità dell'ordinamento universitario nazionale, la disomogeneità degli ordinamenti interni dei singoli Atenei e, più in generale, le continue riforme della "Pubblica Amministrazione" hanno determinato un incremento esponenziale delle problematiche legate alla interpretazione ed alla applicazione di norme e istituti propri del "Diritto Amministrativo", che investono tutti gli ambiti di azione delle istituzioni universitarie e ne condizionano sempre più spesso sia la validità che l'efficacia.

      

  

I DESTINATARI

L'incontro formativo è rivolto ad un’ampia "platea" di destinatari ed, in particolare, al personale delle "Segreterie del Rettore" e del "Direttore Generale", al personale che svolge attività di supporto al funzionamento degli "Organi Collegiali",  al personale addetto agli "Affari Generali" e alle "Risorse Umane", al personale addetto agli "approvvigionamenti", agli "appalti" e al perfezionamento di qualsiasi  atto "contrattuale" o "convenzionale", al personale addetto sia alla "Area Didattica" che alla "Area Ricerca", al personale delle "Segreterie Amministrative dei Dipartimenti" e di altre articolazioni organizzative che curano, nell'ambito delle attività didattiche, il coordinamento di servizi comuni (Facoltà, Scuole, ecc.) e, più in generale, a tutti i "Responsabili dei Procedimenti" ed ai "Responsabili Unici dei Procedimenti".

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UniCONTRACT
1° INCONTRO FORMATIVO 2019

I CONTRATTI PUBBLICI TRA ANTICHI PROBLEMI
E PROSPETTIVE FUTURE

COMMISSIONI, GARE ELETTRONICHE, BIM,
OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA E TRASPARENZA

CODICE ATTIVITÀ: 01CP19

 

L'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA HA DELIBERATO LA CONCESSIONE DI NOVE CREDITI FORMATIVI ORDINARI PER LA PARTECIPAZIONE ALL'INCONTRO FORMATIVO

 

 

LE RAGIONI

Nelle more di una modifica radicale del codice dei contratti, tanto più necessaria anche alla luce della procedura di infrazione aperta dalla Commissione europea contro l’Italia, prosegue l’impegno della Comunità Professionale di UniCONTRACT al fine di approfondire gli aspetti più problematici legati alla disciplina normativa, con un’ottica rivolta non solo alle criticità, ma anche alle possibilità che la stessa offre, in modo da poter guardare con fiducia al futuro, grazie anche al contributo che ci può dare l’esperienza di altri paesi nella gestione delle procedure contrattuali.
In tale ottica prospettica si ravvisa l’opportunità di affrontare ed analizzare la gestione delle gare in modo totalmente telematico (modalità come noto obbligatoria a decorrere dal 15 ottobre 2018) guardando altresì all’impatto che su tale sistema possano avere le novità introdotte con la legge di bilancio per l’anno 2019, soprattutto con riferimento alle procedure sotto i 5.000 euro.
Proprio per rimanere in tema di uso di strumenti telematici, con lo sguardo rivolto all’attualità, ma soprattutto al prossimo futuro è opportuno, quindi, approfondire la tematica, del tutto nuova, relativa al nuovo obbligo, in sede di progettazione, dell’uso di strumenti di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture, (Building Information Modeling – BIM), che, come noto, è in vigore dal 1° gennaio scorso per le opere di maggiore complessità ed importo, ma che sarà via via esteso, per importi sempre minori, a decorrere dagli anni successivi.
Il BIM, quale modello per ottimizzare, tramite la sua integrazione con metodi e strumenti elettronici specifici, la progettazione, realizzazione e gestione di costruzioni in ambito di edilizia e infrastrutture, consente di rendere disponibili, in formati digitali aperti e non proprietari, tutti i dati rilevanti di una costruzione e presenti in ogni fase del processo, al fine di consentire la collaborazione tra i progettisti, l’interoperabilità dei software, l’integrazione tra i processi e la sostenibilità, con conseguenti vantaggi in termini di maggiore efficienza e produttività, meno errori, meno tempi morti, meno costi, maggiore interoperabilità, massima condivisione delle informazioni, controllo più puntuale e coerente dei progetti. È fondamentale allora che le amministrazioni arrivino pronte all’appuntamento con l’obbligatorietà della gestione dei progetti e delle procedure con la metodologia BIM in modo da consentire un nuovo e più moderno modo di progettare e gestire l’esecuzione dei lavori pubblici.
Dal futuro, un ritorno al presente con lo studio del criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con particolare riferimento alle problematiche poste dalla definizione degli Elementi, Sub elementi, Pesi, Sub pesi, Criteri Motivazionali, loro riparametrazione e Assegnazione dei punteggi. In tale contesto sarà oggetto di analisi uno specifico case study.
Sempre per rimanere al presente e alla più stretta attualità non possono non analizzarsi le problematiche connesse alla formazione delle commissioni giudicatrici soprattutto con riferimento all’albo dei commissari.
Si ravvisa, infine, la necessità di approfondire le problematiche relative alla gestione degli obblighi di trasparenza nell’ambito delle procedure contrattuali e soprattutto delle richieste di accesso civico generalizzato.

 

 

 

GLI OBIETTIVI FORMATIVI

Obiettivo dell’incontro è quello di preparare gli specialisti della materia dei contratti, cui principalmente l’evento è destinato, alle sfide del prossimo futuro al fine di una sempre maggiore efficacia ed efficienza nella gestione delle procedure contrattuali in modo tale che siano attrezzati degli strumenti per la soluzione dei problemi che giornalmente si presentano, il tutto anche al fine di contribuire al superamento dello stato di profonda crisi che attanaglia attualmente il settore contrattuale della PA nel suo complesso.

  • Pertanto, i principali obiettivi didattici sono:
    • analizzare gli istituti delle gare telematiche, del BIM e dell’offerta economicamente più vantaggiosa;
    • analizzare la problematica della formazione delle commissioni giudicatrici;
    • confrontarsi sui problemi propri della trasparenza nelle gare alla luce delle novità normative e giurisprudenziali;
    • affrontare gli argomenti proposti evidenziando gli aspetti di criticità che ciascuno pone, ma al contempo cercando di offrire le possibili soluzioni in linea con gli orientamenti che si sono formati nella prassi e nella giurisprudenza.

     

      

   

I DESTINATARI

Il Corso di formazione, per la sua specificità e per gli obiettivi che persegue, ha come destinatari i Dirigenti, funzionari, tecnici, addetti agli uffici Appalti, Contratti, Economato, i responsabili e i referenti dell’Anticorruzione nonché gli Avvocati degli Uffici legali e gli addetti agli Uffici legali.

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ISCRIZIONE

UniSOF
1° INCONTRO FORMATIVO 2019

 

RIPENSARE IL PROCESSO DI FORMAZIONE NELLA
LOGICA DELLO SVILUPPO ORGANIZZATIVO:
DALL’ANALISI DEI BISOGNI ALLA VALUTAZIONE

CODICE ATTIVITÀ: 02CP19

 

 

LE RAGIONI

Riconoscere la formazione come leva strategica per il cambiamento individuale e organizzativo è il leitmotiv che dal 1994 al 2016 ha spinto il Consorzio a sostenere convintamente, in modo ricorsivo, la rete nazionale dei formatori delle Università italiane, attivando la Comunità professionale UniFORM.
Nell’ultimo decennio, soprattutto nel settore pubblico e nonostante non siano mai venuti meno convincimenti iniziali, la formazione è divenuta una funzione sempre meno strategica e più autoreferenziale dove la distanza dalle strategie aziendali si è andata progressivamente accentuando. Le ragioni di tale situazione vanno ricercate in una pluralità di cause: i minori investimenti, l’esigenza di ottenere risultati immediatamente osservabili e misurabili ecc. non da ultimo, una visione della formazione scollegata da altri processi strategici, collegata alle urgenze e alle contingenze che venivano delineandosi anche a seguito dei numerosi cambiamenti intervenuti sul piano legislativo e organizzativo.
Da qui l’esigenza di passare, dal 2017 con UniSOF, da visioni deterministiche nell’affrontare i problemi della realtà, ad altre che, privilegiando approcci integrati e sistemici ai processi organizzativi, nel favorire nuove visioni, evidenziano le debolezze del passato delineando nuove direzioni per il futuro.

 

 

GLI OBIETTIVI FORMATIVI

L’obiettivo dell’incontro consiste nel ripensare il processo di formazione nella prospettiva dello sviluppo organizzativo: dall’analisi dei bisogni alla valutazione, anche alla luce dei risultati di un percorso formativo “pilota” realizzato di recente, sul seguente tema: “valorizzare le persone: approcci e strumenti operativi”. Tale percorso formativo, al quale hanno partecipato i responsabili di strutture tecnico-amministrative dell’Università di Torino, intendeva esplorare la possibilità di saldare l’apprendimento allo sviluppo organizzativo con riferimento a tutte le fasi del processo formativo: analisi dei bisogni, progettazione, comunicazione e valutazione del transfert of training.

Attraverso la modalità sperimentata, dove gli argomenti hanno riguardato problemi concreti, aderenti alle realtà di lavoro dei partecipanti, la formazione ha puntato a sviluppare nei soggetti competenze strategiche necessarie per contribuire a realizzare modelli di cambiamento finalizzati a innovare in senso non soltanto organizzativo ma anche culturale. Un passaggio indispensabile per evolvere da una cultura dell’adempimento a una cultura dell’innovazione.

      

  

I DESTINATARI

Il Corso di formazione è rivolto ai Dirigenti, responsabili e operatori dell’area risorse umane, sviluppo organizzativo e formazione delle Università italiane.

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ISCRIZIONE

Segreterie 2.1
1° INCONTRO FORMATIVO 2019

“I FALSI NELLA SEGRETERIA STUDENTI:
GIURISPRUDENZA E CASI PRATICI”

CODICE ATTIVITÀ: 05CP19

 

 

LE RAGIONI

Le segreterie studenti rappresentano l’interfaccia primaria e più visibile dell’Ateneo verso l’utenza studentesca. Il ruolo degli uffici a diretto contatto con gli studenti, iscritti o potenziali, è percepito dall’esterno come il primo e più visibile volto dell’amministrazione universitaria. Rivestire questo ruolo comporta nuove competenze, nuovi processi, ma anche l’onere di saper gestire talune fattispecie di particolare complessità dal punto di vista giuridico che maggiormente interessano chi si confronta con una vasta utenza di riferimento.
Di particolare interesse per frequenza e rilevanza è la tematica del falso, che nelle segreterie studenti può riguardare sia la falsificazione da parte degli studenti, sia la falsificazione da parte dei docenti o degli stessi operatori di segreteria.
Il Corso affronterà preliminarmente la nozione giuridica di falso, sia materiale che ideologico, per esaminare poi le singole fattispecie di interesse, con particolare attenzione al falso nei libretti, nei certificati, nei diplomi e nei verbali di esame.

 

 

GLI OBIETTIVI

Il Corso si propone di trasferire ai partecipanti una preparazione compiuta sulla materia, in modo da acquisire una piena consapevolezza sul valore e le conseguenze di azioni che possono a volte apparire come innocue o addirittura giuste e invece configurano ipotesi penalmente rilevanti.

      

 

I DESTINATARI

Il Corso di formazione è rivolto al personale che opera nelle segreterie studenti e altri uffici, specie se a contatto diretto con il pubblico, comprese le segreterie di Dipartimento.

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ISCRIZIONE

UniR.U.
1° INCONTRO FORMATIVO 2019

 

IL PUBBLICO IMPIEGO CONTRATTUALIZZATO:
I CASI PRATICI ANALIZZATI DALLA GIURISPRUDENZA

 

 

CODICE ATTIVITÀ: 04CP19

 

 

LE RAGIONI

Il tema del pubblico impiego contrattualizzato, a partire dal 1993, è stato oggetto di continue riforme da parte del legislatore, sino alla recente legge n. 124/2015 (c.d. legge madia) e correlati decreti attuativi, nn. 74 e 75 del 2017, oltre ai singoli e numerosi interventi abrogativi e/o di rettifica, quale, in ultimo, la legge n. 145 del 30 dicembre 2018.
Ne discende un quadro giuridico caleidoscopico, il quale, unitamente al nuovo CCNL, costituisce, per il pubblico dipendente, l’impianto normativo di riferimento, con una conseguente ricaduta, sul piano applicativo, connotata da aspetti di problematicità e complessità.
Nel solco dei precedenti corsi sulla materia, il CO.IN.FO. intende continuare la sua opera di formazione ed aggiornamento su una questione, in continuo dinamismo, particolarmente delicata e foriera di profili di responsabilità, qual è la gestione del patrimonio giuridico del pubblico dipendente, anche sulla scorta del cambiamento culturale che, in maniera evidente, sta caratterizzando il nostro corpo sociale che appare sempre più “distante” dalla pubblica amministrazione, vista come contenitore di privilegi e agevolazioni per chi vi lavora.
È evidente che le problematiche che ne derivano non possono esaurirsi in due sole giornate, richiedendo, di contro, ciascuna questione appositi e specifici corsi, come dimostrano, ad esempio, quelli che si sono tenuti lo scorso anno sui temi dei concorsi e, prima ancora, del procedimento disciplinare.
Pertanto, con questo corso, il CO.IN.FO. intende richiamare l’attenzione su alcuni temi che, allo stato, sono tra quelli di maggiore attualità, come comprova la recentissima giurisprudenza del lavoro in materia, la quale, come sempre, costituirà il perimetro entro cui si muoverà il corso stesso.

 

 

GLI OBIETTIVI FORMATIVI

Il CO.IN.FO., quindi, si propone di continuare la sua attività formativa su una tematica che, attinta da continua proliferazione normativa, non può ritenersi, allo stato, giunta ad un approdo giuridico definitivo, necessitando, all’opposto, di un continuo aggiornamento rivolto, non solo alle novità normative, ma soprattutto ai continui pronunciamenti pretori, di merito e di legittimità, che offrono, al dipendente pubblico, gli strumenti per interpretare ed applicare correttamente le disposizioni ordinamentali in materia, ed evitare conseguenti e possibili profili di responsabilità.
L’incontro, pertanto, sarà prevalentemente connotato da un “taglio” pratico, nel senso che, a parte una breve e doverosa premessa sul quadro normativo di riferimento, gli istituti oggetto del programma saranno trattati attraverso l’analisi di casi concreti, in ispecie soffermandosi su quelli scrutinati dalla giurisprudenza con i più recenti pronunciamenti.
E tanto, poiché la giurisprudenza - a fronte di un quadro normativo che non sempre “brilla” per chiarezza ed esaustività di contenuti – costituisce l’unico “strumento” di lavoro idoneo ed imprescindibile per la soluzione di situazioni concrete di lavoro, cui, ogni operatore pubblico, deve quotidianamente far fronte.
Durante il corso, inoltre, saranno disaminati i casi e le prassi che ciascun partecipante vorrà sottoporre ai relatori e alla discussione generale, attraverso un utile confronto di esperienze lavorative.

      

  

I DESTINATARI

Il Corso di formazione è rivolto a tutto il personale dipendente, Dirigenti, Responsabili di struttura, gli addetti all’Ufficio disciplinare.

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ISCRIZIONE

UniSAN
2° INCONTRO FORMATIVO 2018

LE PROBLEMATICHE APPLICATIVE CONNESSE
ALL’ATTUAZIONE DEL DL N. 402/2017

CODICE ATTIVITÀ: 20CP18

 

 

LE RAGIONI

Il percorso si propone di proporre una prima analisi del Sistema Gestione della Qualità, delineato dal D.I. n. 402/2017.
Inoltre, si procede all’analisi delle principali problematiche scaturite dall’entrata in vigore del Decreto Interministeriale in materia di standard, requisiti ed indicatori di performance formativa ed assistenziale delle Scuole di Specializzazione di area sanitaria.
La presenza in aula di rappresentanti ministeriali e dell’Osservatorio Nazionale della formazione specialistica medica rappresenta un importante momento di confronto e di supporto per gli Atenei, a fronte delle innumerevoli difficoltà interpretative e, conseguentemente, gestionali connesse all’attuazione del Decreto.

 

 

 

GLI OBIETTIVI

In tale ottica l’incontro si pone un duplice obiettivo.
In continuità con l’iniziativa formativa di Padova, si pone come obiettivo una prima analisi del Sistema Gestione della Qualità il quale, come affermato dal D.I. n. 402/2017, deve consentire di governare in modo chiaro, dichiarato, controllato e dinamico tutte le attività delle Scuole di Specializzazione, in mo-do tale da offrire una formazione professionale al massimo livello qualitativo possibile esaustiva, mo-derna, aggiornata e di eccellenza.
Inoltre, a distanza di oltre un anno dall’entrata in vigore del Decreto, si condivide una riflessione relativa ai significativi impegni di natura gestionale ed alle conseguenti problematiche che gli Atenei devono affrontare, anche con riguardo alle sempre più forti esigenze di interazione tra Università e Strutture sanitarie in materia di formazione specialistica medica.
L’incontro conterrà un momento di confronto tra gli operatori stessi, nel corso del quale, alla presenza di un moderatore, saranno i partecipanti a porsi interrogativi e problematiche e ad offrire spunti di riflessione, sulla base anche dell’esperienza acquisita.

      

  

 

I DESTINATARI

Il Corso si rivolge ai Responsabili ed ai funzionari delle Università, delle Aziende Ospedaliero-Universitarie, dei Policlinici Universitari, delle strutture sanitarie convenzionate con gli Atenei che si occupano di Scuole di Specializzazione di area sanitaria.

Il Corso può essere d’interesse anche per Dirigenti, Responsabili e funzionari che si occupano dei rapporti tra Università e Servizio Sanitario Nazionale.

 

     c/o Università degli Studi di Torino - Via Verdi, 8 - 10124 Torino TEL. 011/6702290-91 - FAX 011/8140483

    E-mail: segreteria@coinfo.net - iniziative@coinfo.net       PEC: coinfo1@pec.it

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