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Ricerche-Intervento in corso

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ATTIVATO

 

 

POSTICIPATO AL 16/17 LUGLIO

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ISCRIZIONE

 

  

Corso di formazione in MODALITÀ TELEMATICA­ 

 

 

REINGEGNERIZZAZIONE DEI PROCESSI PER LA DEMATERIALIZZAZIONE DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI 

CODICE ATTIVITÀ: 11AN20

 

RAGIONI       

In questo periodo anche gli Atenei, come tutte le Pubbliche Amministrazioni, sono impegnati nella programmazione dell’organizzazione del lavoro e delle attività per quanto riguarda la gestione della Fase 3.

Per quanto riguarda il sistema della formazione superiore e della ricerca, la recente nota del 4 maggio 2020 del Ministero del MIUR ha descritto le modalità attraverso le quali dovrà essere effettuata la programmazione delle attività facendo esplicito riferimento alla opportunità di “decomprimere l’accesso in presenza ai servizi amministrativi” e “potenziare i sistemi digitali e i processi di dematerializzazione dei procedimenti amministrativi”.

La digitalizzazione dei processi amministrativi non è come è noto la semplice informatizzazione dei servizi offerti. È necessaria una preliminare fase di analisi dei processi di erogazione dei servizi, al fine di razionalizzare i processi, eliminando tutte quelle criticità, di diversa natura, che caratterizzano l’erogazione del servizio nella situazione “as is”. Ciò per evitare il rischio che, paradossalmente, l’informatizzazione del processo di erogazione del servizio “amplifichi” le criticità e le disfunzioni del servizio. Giustamente Hammer, uno dei massimi esperti sul tema della reingegnerizzazione dei processi, ha intitolato uno dei più famosi lavori: “Reengineering work: don’t automate, obliterate”.  In modo saggiamente provocatorio, Hammer invita i responsabili delle organizzazioni a non commettere l’errore di automatizzare attività che non creano valore aggiunto e a porsi prima il problema della razionalizzazione dei processi e del miglioramento della soddisfazione degli utenti e poi quello della automazione.

Occorre inoltre valutare attentamente le opportunità di “digitalizzazione” dei servizi amministrativi al fine di poter identificare quali categorie di servizi che presentano una “immediata propensione” alla digitalizzazione e quali invece richiedono una preliminare azione di analisi delle criticità, una parziale riprogettazione dei processi di erogazione, una adeguata formazione degli operatori, prima di avviare la vera e propria digitalizzazione.

 

Il fondamentale ricorso all’attività formativa come strumento di accompagnamento del personale nel processo di trasformazione digitale dell'amministrazione e di diffusione della capacità di lavorare in modalità agile per il raggiungimento degli obiettivi assegnati, richiede una riflessione sull’impatto della dematerializzazione del servizio sull’individuo in virtù dell’analisi che il ruolo dell’operatore viene ad assumere nel processo nell’erogazione del servizio per poter ipotizzare percorsi formativi di accompagnamento e sostegno ai cambiamenti.

Infine, è necessario limitare al massimo il rischio di stress correlato alle nuove modalità di lavoro, attraverso la promozione della capacità di imparare dall’emergenza e progettare il futuro del lavoro agile nei servizi per ridurre al minimo l’incidenza dei fattori di rischio psicosociali e stress lavoro correlato ai processi di erogazione dei servizi che possono essere digitalizzati.

 

Alla luce di tali professioni, l’intervento in oggetto si prefigge di fornire alle risorse delle Amministrazioni Centrali degli Atenei che operano nell’ambito degli uffici di staff alla Direzione Generale una serie di conoscenze e strumenti metodologici per:

  • mappare i servizi amministrativi;
  • valutare il “grado di propensione” verso la digitalizzazione delle diverse famiglie di servizi;
  • rappresentare il processo di erogazione dei servizi, identificare le criticità, riprogettare il processo;
  • analizzare il fabbisogno formativo degli operatori del processo sia per quanto riguardo il miglioramento della soddisfazione dell’utenza, sia per quanto riguarda la digitalizzazione dei servizi;
  • identificare i possibili rischi di stress lavoro correlato ai processi di erogazione dei servizi che possono essere digitalizzati.

 

DESTINATARI    

Il Corso di formazione è rivolto al personale afferente all’Ufficio di Staff al DG, agli Uffici della Direzione Risorse Umane e ai Responsabili di attività di programmazione delle Risorse Umane.

 

 

 

 
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ISCRIZIONE

 

  

Scuola di Management della Ricerca

1°Corso di formazione in MODALITÀ TELEMATICA­ 

2020-2021

 

 Horizon Europe: quali le novità del prossimo

Programma Quadro Europeo per la Ricerca e l’Innovazione

 

CODICE ATTIVITÀ: 12AN20

 

RAGIONI       

Horizon Europe è il prossimo Programma Quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione per il periodo 2021- 2027. La proposta della Commissione europea di stanziare un budget di circa 100 miliardi di euro rende Horizon Europe il più ambizioso programma di ricerca e innovazione a livello mondiale. La Commissione europea sottolinea come il nuovo programma rappresenta “un’evoluzione e non una rivoluzione” rispetto al passato. Ed in effetti molti sono gli elementi di continuità con il passato, come i programmi del primo pilastro, dall’ERC alle Marie Slodoska Curie. Sulla base del successo dell’esperienza di Horizon 2020, il nuovo Programma Quadro continuerà a sostenere e promuovere:

  • l’eccellenza scientifica in Europa con un nuovo approccio basato sulle mission, in modo da raggiungere risultati sempre migliori da un punto di vista sociale, politico ed economico.
  • l’attuazione delle priorità d’intervento dell’Unione Europea e affrontare le sfide globali che incidono sulla qualità della vita, attuando politiche in linea con i Sustainable Development Goals (Agenda 2030) e l’Accordo di Parigi sul clima, supportando il modello socio-economico e i valori europei, promuovendo ricerca ed innovazione responsabili
  • la competitività industriale, la capacità innovativa e l’occupazione in Europa, migliorando l’accesso al capitale di rischio.

 

Alcune novità hanno tuttavia una portata così dirompente da diventare caratterizzanti il nuovo Programma. Pensiamo a:

  • le Mission, con l’obiettivo di ottenere un impatto maggiore grazie a un focus più mirato, a una correlazione più stretta tra R&I europee, e ad un coinvolgimento più diretto dei cittadini.
  • Il Consiglio Europeo per l’Innovazione, a sostegno delle idee pioneristiche che forgeranno i mercati del futuro con progetti inclini all’assunzione di rischi.
  • Il nuovo approccio ai partenariati europei (European Partnerships), più ambiziosi e strategici.

nche gli Atenei, come tutte le Pubbliche Amministrazioni, sono impegnati nella programmazione dell’organizzazione del lavoro e delle attività per quanto riguarda la gestione della Fase 3.

 

 

 

OBIETTIVI   

Il Corso di formazione - erogato in modalità telematica e strutturato in 3 moduli da due ore e mezza ciascuno - ha la finalità di dare una visione d’insieme del percorso di costruzione del nuovo Programma e del dibattito in corso, mettendo in luce finalità e novità principali del Programma, la struttura, le future aree tematiche, le tempistiche per l’avvio. Il corso sarà un’occasione preziosa per:

  • cominciare a familiarizzare con il nuovo Programma-Quadro Horizon Europe 2021-2027;
  • comprendere le logiche ed i meccanismi che favoriscono il coinvolgimento delle università e del mondo della ricerca nel processo di definizione delle agende europee, dei workprogrammes dei clusters e delle missioni di ricerca; 
  • preparare in anticipo azioni, strategie, servizi di supporto coerenti con il nuovo approccio mission-oriented e con gli elementi salienti dei tre Pillars.

 

DESTINATARI    

Il Corso di formazione è rivolto al personale delle Università italiane interessate ai temi in oggetto, come ad esempio il personale degli Uffici Ricerca, degli Uffici Progetti o degli Uffici Relazioni internazionali, o ancora il personale dei dipartimenti oltreché il personale docente ed i ricercatori.

 

 

 

     c/o Università degli Studi di Torino - Via Verdi, 8 - 10124 Torino TEL. 011/8129782- FAX 011/8140483

    E-mail: segreteria@coinfo.net - iniziative@coinfo.net       PEC: coinfo1@pec.it

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