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Scuola di Management della Ricerca

Corso di formazione in MODALITÀ TELEMATICA­ 

 

 

DAL CONTRATTO ALL’AUDIT:

LA RENDICONTAZIONE  DEI PROGETTI IN AMBITO REGIONALE – POR FERS

 

CODICE ATTIVITÀ: 17AN21

 

FINALITA'    

I servizi di supporto alla ricerca hanno acquisito negli Atenei italiani una importanza sempre crescente e sono diventati protagonisti di una costante evoluzione mossa dal tentativo di rispondere agli emergenti requisiti normativi e alle dinamiche del contesto internazionale.

Ne consegue un panorama di unità organizzative dedicate alla ricerca molto eterogeneo sia in termini di responsabilità, attività svolte che di interazione con le altre componenti organizzative delle rispettive Università.

La continua contrazione in Italia dei fondi pubblici alla ricerca ha reso imprescindibile per le Università italiane sviluppare competenze esperte di fonti di finanziamento europee ed internazionali. Competere a livello internazionale per alimentare la ricerca non è più infatti una scelta ma una necessità, e la competizione è così elevata da limitare il successo alle università che si sono attrezzate per poter rispondere al meglio alle sfide poste dai nuovi programmi di finanziamento.

Tanto premesso non si può comunque prescindere dalla conoscenza e dall’utilizzo degli strumenti che a livello nazionale determinano la programmazione dei finanziamenti alla ricerca. In quest’ambito la normativa in continua evoluzione produce effetti e ripercussioni che devono essere governati al fine di ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili.

Gli uffici ed il personale di supporto per l’attrazione e gestione dei finanziamenti hanno subito delle evoluzioni nel corso degli anni, adattandosi alle strategie delle Università, alle politiche degli enti finanziatori e alle esigenze degli stakeholders interni ed esterni. Le attività degli uffici, inizialmente dedicate prevalentemente alla diffusione delle informazioni riguardo le opportunità di finanziamento, si sono ampliate e diversificate nel corso degli anni, focalizzandosi sul supporto amministrativo su tutto il ciclo di vita del progetto, dalla individuazione del bando di finanziamento, alla ricerca partner, al supporto specializzato alla scrittura della proposta, negoziazione dei contratti, gestione, rendicontazione e audit finale.

Le ricerche fatte sul ruolo dei servizi di supporto alla ricerca nelle Università sono limitate. Gli studi disponibili suggeriscono tuttavia che le strutture di supporto alla ricerca, laddove siano ben strutturate, diventano una componente essenziale dell’attività di ricerca.

 

OBIETTIVO 

Il Corso è finalizzato a rispondere alle nuove esigenze poste agli Atenei per la pianificazione e l’efficace gestione dei finanziamenti oltreché dalle evoluzioni delle normative in materia con l’obiettivo di offrire una formazione specialistica tramite il coinvolgimento di esperti del settore per coloro che pur avendo già un’esperienza sul tema necessitano di aggiornamenti e approfondimenti.

 

DESTINATARI    

Il Corso di formazione è rivolto al personale delle Università italiane interessate ai temi in oggetto, come ad esempio il personale degli Uffici Ricerca, degli Uffici Progetti o degli Uffici Relazioni internazionali, o ancora il personale dei dipartimenti oltreché il personale docente ed i ricercatori.

 

 

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PERCORSO FORMATIVO INTENSIVO IN MATERIA DI ANTICORRUZIONE E TRASPARENZA

IN MODALITÀ TELEMATICA­ 

  

RPCT e personale a supporto di Università ed Enti di Ricerca 

CODICE ATTIVITÀ: 02AN21

 

FINALITÀ       

Il Percorso è costruito in stretta correlazione a quanto previsto, relativamente alla formazione in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza amministrativa, dalla l. n. 190/2012 e dal Piano Nazionale Anticorruzione (cfr. p.to 3.1.12, pag. 48 della Delibera Civit n. 72/2013 nonché, più recentemente e analiticamente, pag. 13, par. 5, della Determinazione n. 12/2015 su il “Ruolo strategico della formazione”, ed ancora, da ultimo, il P.N.A. 2019 - 2021), e segnatamente dall’obbligo di somministrare puntuali percorsi di formazione in materia, selezionando il personale interessato, ed articolati nei seguenti termini:

  • Formazione di livello generale, verso i dipendenti del comparto, sui temi dell’etica e della legalità, con particolare riferimento al Codice di comportamento dell’Istituto;
  • Formazione di livello specifico, rivolta, con priorità, al RPCT, specie se di nuova nomina, ai dipendenti che operano nella struttura di supporto, ai Referenti, ai Componenti degli organismi di controllo, ai Dirigenti/Responsabili e Funzionari addetti alle aree a rischio.

 

DESTINATARI    

Il Percorso verticalizza l’attenzione sulla formazione del RPCT, della struttura di supporto, e dei Referenti anticorruzione e trasparenza quali immediati destinatari del governo dei rischi corruttivi e delle corrispondenti misure di prevenzione.

 

 OBIETTIVI

  • Trasferire adeguate competenze – teoriche e pratiche – al RPCT e alla struttura di supporto
  • Ottimizzare le strategie di risk management e trasparenza verticalizzate in ambito universitario / enti di ricerca
  • Raggiungere elevati livelli di compliance anche alla luce delle previsioni del PNA 2019 - 2021


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UniSOF
1° INCONTRO FORMATIVO 2021 IN MODALITA' TELEMATICA

 

La programmazione della formazione “orientata”

al miglioramento delle performance organizzative ed individuali

 

CODICE ATTIVITÀ: 10CP21

 

 

LA METODOLOGIA DIDATTICA

L’azione formativa sarà condotta tramite webinar in diretta streaming. 

 

 

FINALITA'

Come auspicato nelle Linee guida dell’ANVUR sulla gestione integrata della performance (dicembre 2019) è opportuno rafforzare la cura del legame tra la programmazione della formazione per il personale TA ed il ciclo della performance integrata (piano della performance, piano riduzione del rischio di corruzione, POLA, etc. etc.).

L’analisi dei fabbisogni formativi e la gestione della formazione devono tener conto anche degli obiettivi strategici e di quelli relativi alla performance organizzativa, al fine di identificare le capacità e competenze individuali che occorre rafforzare per facilitare il contributo individuale alle azioni programmate nell’ambio degli obiettivi.

La “sfida” da affrontare è complessa. Non si tratta semplicemente di questioni di natura metodologica. In altri termini, non è solo una questione di procedure o di condivisione di dati e informazioni. È necessario favorire il “dialogo”, evidenziandone le ragioni concrete, tra specialisti che fanno riferimento a “culture” di natura diversa: la cultura dell’analisi del fabbisogno e della gestione formativa del personale, da un lato, e la cultura della programmazione e del monitoraggio della performance, dall’altro lato.

Il Corso intende sviluppare nei partecipanti la consapevolezza che l’integrazione tra tali due culture è la condizione indispensabile per perseguire lo scopo comune di entrambe le culture: supportare l’Ateneo nel processo di creazione di valore pubblico.

 

 

I DESTINATARI

Il Corso è rivolto a professionalità che negli Atenei operano sia sul versante della gestione della formazione che sul versante della programmazione e monitoraggio della performance.

 

      

 

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LA GESTIONE ED IL CICLO DI VITA  DI UN PROGETTO FINANZIATO

 

CODICE ATTIVITÀ: 14AN21

 

FINALITA'    

I servizi di supporto alla ricerca hanno acquisito negli Atenei italiani una importanza sempre crescente e sono diventati protagonisti di una costante evoluzione mossa dal tentativo di rispondere agli emergenti requisiti normativi e alle dinamiche del contesto internazionale.

Ne consegue un panorama di unità organizzative dedicate alla ricerca molto eterogeneo sia in termini di responsabilità, attività svolte che di interazione con le altre componenti organizzative delle rispettive Università.

La continua contrazione in Italia dei fondi pubblici alla ricerca ha reso imprescindibile per le Università italiane sviluppare competenze esperte di fonti di finanziamento europee ed internazionali. Competere a livello internazionale per alimentare la ricerca non è più infatti una scelta ma una necessità, e la competizione è così elevata da limitare il successo alle università che si sono attrezzate per poter rispondere al meglio alle sfide poste dai nuovi programmi di finanziamento.

Tanto premesso non si può comunque prescindere dalla conoscenza e dall’utilizzo degli strumenti che a livello nazionale determinano la programmazione dei finanziamenti alla ricerca. In quest’ambito la normativa in continua evoluzione produce effetti e ripercussioni che devono essere governati al fine di ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili.

Gli uffici ed il personale di supporto per l’attrazione e gestione dei finanziamenti hanno subito delle evoluzioni nel corso degli anni, adattandosi alle strategie delle Università, alle politiche degli enti finanziatori e alle esigenze degli stakeholders interni ed esterni. Le attività degli uffici, inizialmente dedicate prevalentemente alla diffusione delle informazioni riguardo le opportunità di finanziamento, si sono ampliate e diversificate nel corso degli anni, focalizzandosi sul supporto amministrativo su tutto il ciclo di vita del progetto, dalla individuazione del bando di finanziamento, alla ricerca partner, al supporto specializzato alla scrittura della proposta, negoziazione dei contratti, gestione, rendicontazione e audit finale.

Le ricerche fatte sul ruolo dei servizi di supporto alla ricerca nelle Università sono limitate. Gli studi disponibili suggeriscono tuttavia che le strutture di supporto alla ricerca, laddove siano ben strutturate, diventano una componente essenziale dell’attività di ricerca.

 

OBIETTIVI   

  • Offrire una formazione di base a coloro che per la prima volta si avvicinano alla tematica
  • Offrire una formazione specialistica tramite il coinvolgimento di esperti del settore per coloro che pur avendo già un’esperienza sul tema necessitano di aggiornamenti e approfondimenti

 

DESTINATARI    

Il Corso di formazione è rivolto al personale delle Università italiane interessate ai temi in oggetto, come ad esempio il personale degli Uffici Ricerca, degli Uffici Progetti o degli Uffici Relazioni internazionali, o ancora il personale dei dipartimenti oltreché il personale docente ed i ricercatori.

 

 

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LA GESTIONE DI UN PROGETTO FINANZIATO: DAL CONTRATTO ALL’AUDIT

 

CODICE ATTIVITÀ: 16AN21

 

FINALITA'    

I servizi di supporto alla ricerca hanno acquisito negli Atenei italiani una importanza sempre crescente e sono diventati protagonisti di una costante evoluzione mossa dal tentativo di rispondere agli emergenti requisiti normativi e alle dinamiche del contesto internazionale.

Ne consegue un panorama di unità organizzative dedicate alla ricerca molto eterogeneo sia in termini di responsabilità, attività svolte che di interazione con le altre componenti organizzative delle rispettive Università.

La continua contrazione in Italia dei fondi pubblici alla ricerca ha reso imprescindibile per le Università italiane sviluppare competenze esperte di fonti di finanziamento europee ed internazionali. Competere a livello internazionale per alimentare la ricerca non è più infatti una scelta ma una necessità, e la competizione è così elevata da limitare il successo alle università che si sono attrezzate per poter rispondere al meglio alle sfide poste dai nuovi programmi di finanziamento.

Tanto premesso non si può comunque prescindere dalla conoscenza e dall’utilizzo degli strumenti che a livello nazionale determinano la programmazione dei finanziamenti alla ricerca. In quest’ambito la normativa in continua evoluzione produce effetti e ripercussioni che devono essere governati al fine di ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili.

Gli uffici ed il personale di supporto per l’attrazione e gestione dei finanziamenti hanno subito delle evoluzioni nel corso degli anni, adattandosi alle strategie delle Università, alle politiche degli enti finanziatori e alle esigenze degli stakeholders interni ed esterni. Le attività degli uffici, inizialmente dedicate prevalentemente alla diffusione delle informazioni riguardo le opportunità di finanziamento, si sono ampliate e diversificate nel corso degli anni, focalizzandosi sul supporto amministrativo su tutto il ciclo di vita del progetto, dalla individuazione del bando di finanziamento, alla ricerca partner, al supporto specializzato alla scrittura della proposta, negoziazione dei contratti, gestione, rendicontazione e audit finale.

Le ricerche fatte sul ruolo dei servizi di supporto alla ricerca nelle Università sono limitate. Gli studi disponibili suggeriscono tuttavia che le strutture di supporto alla ricerca, laddove siano ben strutturate, diventano una componente essenziale dell’attività di ricerca.

 

OBIETTIVI   

  • Offrire una formazione di base a coloro che per la prima volta si avvicinano alla tematica
  • Offrire una formazione specialistica tramite il coinvolgimento di esperti del settore per coloro che pur avendo già un’esperienza sul tema necessitano di aggiornamenti e approfondimenti

 

DESTINATARI    

Il Corso di formazione è rivolto al personale delle Università italiane interessate ai temi in oggetto, come ad esempio il personale degli Uffici Ricerca, degli Uffici Progetti o degli Uffici Relazioni internazionali, o ancora il personale dei dipartimenti oltreché il personale docente ed i ricercatori.

 

 

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SMALTIMENTO DEI RIFIUTI 

CODICE ATTIVITÀ: 03AN21

 

FINALITÀ       

La pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale del 16.2.2021, del DPCM 23/12/2020, recante “Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2021” è l’occasione per focalizzare l’attenzione degli operatori del settore su tutte le novità in materia di rifiuti, dall’ obbligatorietà, -  entro il 16/06/2021 - da parte dei soggetti di cui all’art. 189 del D.Lgs 152/20016, della compilazione e invio del MUD secondo il nuovo modello appena pubblicato, al recepimento - a partire dal 26/09/2020 - delle novità introdotte nella part IV del D.Lgs 152/2006 e s.m.i., dal D.Lgs 116 del 03/09/2020, delle direttive comunitarie sull’economia circolare, abbracciando tutte le ultime novità in materia di rifiuti, in particolare, la nuova vidimazione dei formulari mediante la piattaforma VI.VI.FIR messa a punto da EcoCamere e il nuovo sistema di tracciabilità elettronico dei rifiuti, c.d. “RENTRI”, da cui è partita la sperimentazione, in sostituzione del SISTRI.

 

DESTINATARI    

Il Corso di formazione, per la sua specificità e per gli obiettivi che persegue, ha come destinatari i Dirigenti, i funzionari, i tecnici e i responsabili di laboratorio, i referenti coordinatori dello smaltimento rifiuti e quant’altri addetti alla gestione anche amministrativa del rifiuto generato.

Il Corso di formazione è rivolto ad un numero massimo di 25 persone.

 

 OBIETTIVI

  • Le novità e le modifiche introdotte dal D.Lgs 116/2020 di interesse per i produttori dei rifiuti
  • “Quali” dati devono essere comunicati nelle schede del MUD
  • “Come” deve essere compilato e trasmesso il MUD e i relativi diritti di segreteria da corrispondere
  • Aggiornamenti sulle ultime novità in materia di rifiuti, in particolare Vi.Vi.FIR e RENTRI



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LAVORARE PER PROGETTI NELL’AMMINISTRAZIONE DEGLI ATENEI 

CODICE ATTIVITÀ: 01AN21

 

FINALITÀ       

Il Corso di formazione si propone di fornire ai partecipanti  le conoscenze “di base” relative alla gestione dei progetti e per progetti attraverso l’illustrazione di un numero limitato, ma essenziale di metodologie, che verranno applicate in simulazione a specifici casi proposti dai partecipanti anche attraverso lavoro di gruppo, risposta ad una serie di interrogativi quali ad esempio:

  • Quali fonti di informazione utilizzare per identificare idee di progetti, utili per il nostro Ufficio ed i suoi utenti?
  • Come valutare la fattibilità di una idea progettuale?
  • Come esplicitare le finalità del progetto?
  • Come identificare e coinvolgere gli stakeholder del progetto?
  • Come delineare gli obiettivi del progetto? Attraverso quali indicatori misurare il successo del progetto?
  • Come programmare ed organizzare il progetto?
  • Come tener conto dei diversi vincoli e dei possibili rischi che possono verificarsi in fase di esecuzione
  • Come effettuare il monitoraggio del progetto?

A conclusione del Corso, verrà inviata a tutti i partecipanti una dispensa riepilogativa degli argomenti trattati.

 

DESTINATARI    

Il Corso di formazione si rivolge a Dirigenti e Responsabili di Uffici che, pur non operando in aree tecnico-specialistiche, hanno necessità di sviluppare le necessarie conoscenze sia per programmare e coordinare progetti sia per diffondere, nelle unità di propria responsabilità, “il lavoro per progetti” come modalità organizzativa che possa contribuire alla gestione dei collaboratori per obiettivi e risultati, facilitando così anche l’implementazione del lavoro agile.

Il Corso di formazione è rivolto ad un numero massimo di 25 persone.

 

 OBIETTIVI

  • Acquisire la conoscenza del significato di progetto e delle implicazioni organizzative della sua gestione
  • Acquisire la conoscenza del “ciclo di vita del progetto”
  • Acquisire la conoscenza e la capacità di applicazione delle tecniche di programmazione e monitoraggio dei progetti
  • Acquisire la conoscenza e la capacità di gestione dei rischi nei progetti

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HORIZON EUROPE:

QUALI LE NOVITÀ DEL NUOVO PROGRAMMA QUADRO EUROPEO PER LA RICERCA E L’INNOVAZIONE

 

CODICE ATTIVITÀ: 15AN21

 

FINALITA'    

Horizon Europe è il Programma Quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione per il periodo 2021- 2027. Il programma, in un’ottica di evoluzione rispetto al precedente Horizon 2020, mira a rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'UE e dello spazio europeo della ricerca, migliorare la capacità innovativa, la competitività del sistema industriale europeo e a generare occupazione in Europa. La proposta della Commissione europea di stanziare un budget di circa 100 miliardi di euro rende Horizon Europe il più ambizioso programma di ricerca e innovazione a livello mondiale.  La Commissione europea sottolinea come il nuovo programma rappresenti “un’evoluzione e non una rivoluzione” rispetto al passato. Ed in effetti molti sono gli elementi di continuità con il passato, come i programmi del primo pilastro, dall’ERC alle Marie Slodoska Curie.

Sulla base del successo dell’esperienza di Horizon 2020, il nuovo Programma Quadro continua a sostenere e promuovere:

  • l’eccellenza scientifica in Europa con un nuovo approccio basato sulle mission, in modo da raggiungere risultati sempre migliori da un punto di vista sociale, politico ed economico
  • l’attuazione delle priorità d’intervento dell’Unione Europea e affrontare le sfide globali che incidono sulla qualità della vita, attuando politiche in linea con i Sustainable Development Goals (Agenda 2030) e l’Accordo di Parigi sul clima, supportando il modello socio-economico e i valori europei, promuovendo ricerca ed innovazione responsabili
  • la competitività industriale, la capacità innovativa e l’occupazione in Europa, migliorando l’accesso al capitale di rischio

Alcune novità hanno tuttavia una portata così dirompente da diventare caratterizzanti il nuovo Programma. Pensiamo a:

  • le Mission, con l’obiettivo di ottenere un impatto maggiore grazie a un focus più mirato, a una correlazione più stretta tra R&I europee, e ad un coinvolgimento più diretto dei cittadini.
  • Il Consiglio Europeo per l’Innovazione, a sostegno delle idee pioneristiche che forgeranno i mercati del futuro con progetti inclini all’assunzione di rischi,
  • Il nuovo approccio ai partenariati europei (European Partnerships), più ambiziosi e strategici.

 

OBIETTIVI   

  • Familiarizzare con la struttura e le caratteristiche del nuovo Programma-Quadro Horizon Europe 2021-2027

  • Comprendere le logiche ed i meccanismi che favoriscono il coinvolgimento delle università e del mondo della ricerca nel processo di definizione delle agende europee, dei workprogrammes dei clusters e delle missioni di ricerca

  • Preparare azioni, strategie, servizi di supporto coerenti con il nuovo approccio mission-oriented  e con gli elementi salienti dei tre Pillars

 

DESTINATARI    

Il Corso di formazione è rivolto al personale delle Università italiane interessate ai temi in oggetto, come ad esempio il personale degli Uffici Ricerca, degli Uffici Progetti o degli Uffici Relazioni internazionali, o ancora il personale dei dipartimenti oltreché il personale docente ed i ricercatori.

 

 

ATTIVATO

 

 

POSTICIPATO AL 16/17 LUGLIO

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REINGEGNERIZZAZIONE DEI PROCESSI PER LA DEMATERIALIZZAZIONE DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI 

CODICE ATTIVITÀ: 11AN20

 

RAGIONI       

In questo periodo anche gli Atenei, come tutte le Pubbliche Amministrazioni, sono impegnati nella programmazione dell’organizzazione del lavoro e delle attività per quanto riguarda la gestione della Fase 3.

Per quanto riguarda il sistema della formazione superiore e della ricerca, la recente nota del 4 maggio 2020 del Ministero del MIUR ha descritto le modalità attraverso le quali dovrà essere effettuata la programmazione delle attività facendo esplicito riferimento alla opportunità di “decomprimere l’accesso in presenza ai servizi amministrativi” e “potenziare i sistemi digitali e i processi di dematerializzazione dei procedimenti amministrativi”.

La digitalizzazione dei processi amministrativi non è come è noto la semplice informatizzazione dei servizi offerti. È necessaria una preliminare fase di analisi dei processi di erogazione dei servizi, al fine di razionalizzare i processi, eliminando tutte quelle criticità, di diversa natura, che caratterizzano l’erogazione del servizio nella situazione “as is”. Ciò per evitare il rischio che, paradossalmente, l’informatizzazione del processo di erogazione del servizio “amplifichi” le criticità e le disfunzioni del servizio. Giustamente Hammer, uno dei massimi esperti sul tema della reingegnerizzazione dei processi, ha intitolato uno dei più famosi lavori: “Reengineering work: don’t automate, obliterate”.  In modo saggiamente provocatorio, Hammer invita i responsabili delle organizzazioni a non commettere l’errore di automatizzare attività che non creano valore aggiunto e a porsi prima il problema della razionalizzazione dei processi e del miglioramento della soddisfazione degli utenti e poi quello della automazione.

Occorre inoltre valutare attentamente le opportunità di “digitalizzazione” dei servizi amministrativi al fine di poter identificare quali categorie di servizi che presentano una “immediata propensione” alla digitalizzazione e quali invece richiedono una preliminare azione di analisi delle criticità, una parziale riprogettazione dei processi di erogazione, una adeguata formazione degli operatori, prima di avviare la vera e propria digitalizzazione.

 

Il fondamentale ricorso all’attività formativa come strumento di accompagnamento del personale nel processo di trasformazione digitale dell'amministrazione e di diffusione della capacità di lavorare in modalità agile per il raggiungimento degli obiettivi assegnati, richiede una riflessione sull’impatto della dematerializzazione del servizio sull’individuo in virtù dell’analisi che il ruolo dell’operatore viene ad assumere nel processo nell’erogazione del servizio per poter ipotizzare percorsi formativi di accompagnamento e sostegno ai cambiamenti.

Infine, è necessario limitare al massimo il rischio di stress correlato alle nuove modalità di lavoro, attraverso la promozione della capacità di imparare dall’emergenza e progettare il futuro del lavoro agile nei servizi per ridurre al minimo l’incidenza dei fattori di rischio psicosociali e stress lavoro correlato ai processi di erogazione dei servizi che possono essere digitalizzati.

 

Alla luce di tali professioni, l’intervento in oggetto si prefigge di fornire alle risorse delle Amministrazioni Centrali degli Atenei che operano nell’ambito degli uffici di staff alla Direzione Generale una serie di conoscenze e strumenti metodologici per:

  • mappare i servizi amministrativi;
  • valutare il “grado di propensione” verso la digitalizzazione delle diverse famiglie di servizi;
  • rappresentare il processo di erogazione dei servizi, identificare le criticità, riprogettare il processo;
  • analizzare il fabbisogno formativo degli operatori del processo sia per quanto riguardo il miglioramento della soddisfazione dell’utenza, sia per quanto riguarda la digitalizzazione dei servizi;
  • identificare i possibili rischi di stress lavoro correlato ai processi di erogazione dei servizi che possono essere digitalizzati.

 

DESTINATARI    

Il Corso di formazione è rivolto al personale afferente all’Ufficio di Staff al DG, agli Uffici della Direzione Risorse Umane e ai Responsabili di attività di programmazione delle Risorse Umane.

 

 

 

 
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Corso di formazione in MODALITÀ TELEMATICA­ 

 

 

IL RUOLO DELLO STAFF TECNICO-AMMINISTRATIVO

NELLA PARTECIPAZIONE AI RANKING INTERNAZIONALI

 

CODICE ATTIVITÀ: 21AN20

 

RAGIONI       

Il processo di internazionalizzazione che negli ultimi anni ha interessato istituzioni e sistemi universitari in tutto il mondo, ha di fatto accresciuto la competizione tra Atenei a livello nazionale e globale. 

Conseguentemente ogni istituzione ha dovuto mettere in campo nuove o rinnovate competenze per migliorare la capacità di attrarre studenti e docenti. Alla tradizionale qualità della didattica e della ricerca, si sono aggiunti altri parametri di valutazione, quali i servizi erogati, la collaborazione con il mondo produttivo, con le autorità di governo locale, nazionale e internazionale e con la società civile.

Si è delineato sempre più marcatamente un modello di Università in cui le tre missioni, didattica, ricerca e impegno civico, hanno pari peso e sono fortemente connesse tra loro per risolvere i problemi legati alle grandi sfide sociali che il mondo sta affrontando.

Questo cambiamento radicale delle funzioni degli Atenei ha determinato anche la necessità di aggiungere nuove metriche a quelle tradizionali relative alla ricerca.

Anche se la maggior parte dei ranking è ritagliata per un modello di Università anglosassone, e quindi incapace di apprezzare le specificità dei sistemi universitari italiani o europei, anche questi si sono attivati per incrementare il numero di atenei coinvolti nelle classifiche internazionali, per l’indubbio impatto che hanno sia nei confronti di studenti stranieri, che di agenzie governative, di valutazione e di comunicazione.

Gli indicatori su cui sono costruite le classifiche si basano su dati relativi all’Ateneo che spaziano su un’ampia gamma di azioni coinvolgendo tutto lo staff, sia docente che tecnico-amministrativo. E il successo nelle classifiche risiede nella capacità di presentare i dati da “misurare” come risultati dell’istituzione e delle sue politiche, e non delle singole strutture.

È quindi evidente il ruolo fondamentale che riveste la componente amministrativa nel generare, evidenziare, conservare e rendere disponibili i dati relativi a tutte le funzioni.

I principali ranking internazionali sono: Times Higher Education World University Rankings (THE), QS Quacquarelli Symonds Ranking, U-Multirank, ARWU Shanghai Academic Ranking, UI GreenMetric World University Ranking, National Taiwan University Ranking (NTU), University Ranking by Academic Performance (URAP), US News – Best Global Universities Ranking, Leiden Ranking (CWTS), Scimago Institution Rankings.

 

 

OBIETTIVI

Il Corso di formazione fornirà informazioni sui principali ranking e sulle azioni di supporto che la componente tecnico-amministrativa può fornire nella ricerca di un continuo miglioramento dei piazzamenti dell’istituzione.

 

DESTINATARI

Il Corso di formazione è rivolto a tutto il personale interessato ai temi in oggetto.

 

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Scuola di Management della Ricerca

1°Corso di formazione in MODALITÀ TELEMATICA­ 

2020-2021

 

 Horizon Europe: quali le novità del prossimo

Programma Quadro Europeo per la Ricerca e l’Innovazione

 

CODICE ATTIVITÀ: 12AN20

 

RAGIONI       

Horizon Europe è il prossimo Programma Quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione per il periodo 2021- 2027. La proposta della Commissione europea di stanziare un budget di circa 100 miliardi di euro rende Horizon Europe il più ambizioso programma di ricerca e innovazione a livello mondiale. La Commissione europea sottolinea come il nuovo programma rappresenta “un’evoluzione e non una rivoluzione” rispetto al passato. Ed in effetti molti sono gli elementi di continuità con il passato, come i programmi del primo pilastro, dall’ERC alle Marie Slodoska Curie. Sulla base del successo dell’esperienza di Horizon 2020, il nuovo Programma Quadro continuerà a sostenere e promuovere:

  • l’eccellenza scientifica in Europa con un nuovo approccio basato sulle mission, in modo da raggiungere risultati sempre migliori da un punto di vista sociale, politico ed economico.
  • l’attuazione delle priorità d’intervento dell’Unione Europea e affrontare le sfide globali che incidono sulla qualità della vita, attuando politiche in linea con i Sustainable Development Goals (Agenda 2030) e l’Accordo di Parigi sul clima, supportando il modello socio-economico e i valori europei, promuovendo ricerca ed innovazione responsabili
  • la competitività industriale, la capacità innovativa e l’occupazione in Europa, migliorando l’accesso al capitale di rischio.

 

Alcune novità hanno tuttavia una portata così dirompente da diventare caratterizzanti il nuovo Programma. Pensiamo a:

  • le Mission, con l’obiettivo di ottenere un impatto maggiore grazie a un focus più mirato, a una correlazione più stretta tra R&I europee, e ad un coinvolgimento più diretto dei cittadini.
  • Il Consiglio Europeo per l’Innovazione, a sostegno delle idee pioneristiche che forgeranno i mercati del futuro con progetti inclini all’assunzione di rischi.
  • Il nuovo approccio ai partenariati europei (European Partnerships), più ambiziosi e strategici.

nche gli Atenei, come tutte le Pubbliche Amministrazioni, sono impegnati nella programmazione dell’organizzazione del lavoro e delle attività per quanto riguarda la gestione della Fase 3.

 

 

 

OBIETTIVI   

Il Corso di formazione - erogato in modalità telematica e strutturato in 3 moduli da due ore e mezza ciascuno - ha la finalità di dare una visione d’insieme del percorso di costruzione del nuovo Programma e del dibattito in corso, mettendo in luce finalità e novità principali del Programma, la struttura, le future aree tematiche, le tempistiche per l’avvio. Il corso sarà un’occasione preziosa per:

  • cominciare a familiarizzare con il nuovo Programma-Quadro Horizon Europe 2021-2027;
  • comprendere le logiche ed i meccanismi che favoriscono il coinvolgimento delle università e del mondo della ricerca nel processo di definizione delle agende europee, dei workprogrammes dei clusters e delle missioni di ricerca; 
  • preparare in anticipo azioni, strategie, servizi di supporto coerenti con il nuovo approccio mission-oriented e con gli elementi salienti dei tre Pillars.

 

DESTINATARI    

Il Corso di formazione è rivolto al personale delle Università italiane interessate ai temi in oggetto, come ad esempio il personale degli Uffici Ricerca, degli Uffici Progetti o degli Uffici Relazioni internazionali, o ancora il personale dei dipartimenti oltreché il personale docente ed i ricercatori.

 

 

 

     c/o Università degli Studi di Torino - Via G. Verdi, 8 - 10124 Torino TEL. 011/8129782- FAX 011/8140483

       E-mail: segreteria@coinfo.net    -    iniziative@coinfo.net                                    PEC: coinfo1@pec.it