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LOCANDINA

 

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UniSAN
1° INCONTRO FORMATIVO 2019

IL SISTEMA DI GESTIONE E DI CERTIFICAZIONE DELLA QUALITA'

DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA SANITARIA

 

CODICE ATTIVITÀ: 08CP19

 

 

LE RAGIONI

Il D.l. n. 402/2017, recante la definizione degli standard, dei requisiti e degli indicatori di attività formativa e assistenziale delle Scuole di Specializzazione di area sanitaria, ha introdotto e delineato il Sistema di Gestione e di Certificazione della qualità delle Scuole di Specializzazione.
Il SGQ deve consentire di governare in modo chiaro, dichiarato, controllato e dinamico tutte le attività delle Scuole in modo tale da offrire una formazione professionale al massimo livello qualitativo possibile esaustiva, moderna, aggiornata e di eccellenza, assicurando nel contempo il pieno rispetto di quanto previsto dal D.Lgs n.368/1999 e ss.mm.ii., dal D.I. n.68/2015 e dal decreto medesimo.
Deve essere, pertanto, dimostrato, attraverso una registrazione documentale, il controllo delle attività caratterizzanti la Scuola ovvero la progettazione del percorso formativo, la programmazione delle attività didattiche, l’erogazione delle attività didattiche, le attività di valutazione e le risorse dedicate alla Scuola, in maniera da dimostrare il pieno governo di tutti i processi che concorrono alla gestione della Scuola.
Nel contempo va anche assicurato un sistema di gestione per la qualità, per migliorare la soddisfazione degli specializzandi e del corpo docente, adottando standard internazionali e rispettando i requisiti dello standard adottato dando massima responsabilità alla direzione e agli Organi collegiali nella pianificazione e controllo delle attività e dell’intero processo formativo.
Il percorso si propone di condurre l’analisi del D.I. n. 402/2017 per tutto ciò che attiene il Sistema di Gestione della Qualità e, soprattutto, di proporre un’ipotesi di percorso procedurale e gestionale che, compatibilmente con gli elementi distintivi di ciascun Ateneo, possa essere condiviso dalle Università per ottemperare agli adempimenti richiesti dal Ministero.
 

 

GLI OBIETTIVI FORMATIVI

In tale ottica l’incontro si pone come obiettivo non solo la comprensione dei contenuti e delle principali novità introdotte dal Decreto relativamente al percorso qualità, ma anche l’avvio di una riflessione relativa ai significativi impegni di natura gestionale che gli Atenei dovranno affrontare per la realizzazione di tale Sistema entro la scadenza prevista dal D.I..
L’incontro conterrà un momento di confronto tra gli operatori stessi, nel corso del quale, alla presenza di un moderatore, saranno i partecipanti a porsi interrogativi e problematiche e ad offrire spunti di riflessione, sulla base anche dell’esperienza acquisita.

      

I DESTINATARI

Il Corso di formazione si rivolge ai Responsabili ed ai funzionari delle Università, delle Aziende Ospedaliero-Universitarie, dei Policlinici Universitari, delle strutture sanitarie convenzionate con gli Atenei che si occupano di Scuole di Specializzazione di area sanitaria.
Il Corso può essere d’interesse anche per Dirigenti, Responsabili e funzionari che si occupano dei rapporti tra Università e Servizio Sanitario Nazionale.

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UniSOF
2° INCONTRO 2019

 

 Corso residenziale

Essere comunità per fare comunità

 

CODICE ATTIVITÀ: 10CP19

 

 

LE RAGIONI E GLI OBIETTIVI

Nelle organizzazioni complesse, come le Università, l’ipotesi di saldare in modo stretto la formazione e lo sviluppo organizzativo è un aspetto che va affrontato su differenti piani:

  • “tecnico-razionale” che concerne il possesso di specifiche conoscenze, e la capacità di padroneggiare differenti procedure, strumenti, logiche ecc. Aspetti che sono qualificativi della dimensione del “fare” di una comunità di pratica, che hanno prevalso in tutti gli incontri di UniSOF.
  • “relazionale”, dove la possibilità di costruire e consolidare comuni visioni strategiche ha come presupposto la capacità dei soggetti di collaborare tra loro, rafforzare il legame di interdipendenza, valorizzare e scambiare competenze differenziate e complementari, avendo come orizzonte dell’agire il perseguire obiettivi comuni.

 

Il corso si propone di rafforzare i legami della Comunità di Pratica UniSOF ad un livello duplice:

  • interuniversitario, rafforzando le logiche di confronto e scambio tra i partecipanti provenienti da differenti Atenei;
  • universitario, rafforzando i legami tra soggetti provenienti dal medesimo Ateneo, che occupano ruoli e posizioni in ragione del possesso di competenze differenziate e complementari.

 

La metodologia che il corso utilizzerà si situa nella cornice del learning by doing e concerne l’apprendere dall’esperienza attraverso l’uso di metafore. Secondo questo approccio l’apprendimento si attiva nell’elaborazione emotiva e cognitiva dei concetti a partire dall’esperienza personale. L’approccio esperienziale e partecipativo del corso, riconosce al soggetto il ruolo di protagonista del proprio apprendimento, insieme alla valorizzazione del gruppo come occasione di confronto e di elaborazione collettiva delle esperienze.

 

      

  

I DESTINATARI

Il Corso di formazione prevede la partecipazione di max 15 iscritti, ed è prioritariamente rivolto ai partecipanti alla Comunità UniSOF. Potranno essere accolte ulteriori iscrizioni limitatamente ai posti disponibili.

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UniAMM
1° INCONTRO FORMATIVO 2019

LE FONTI DEL DIRITTO:
DAL DIRITTO DELLA UNIONE EUROPEA AL DIRITTO DELL'ORDINAMENTO NAZIONALE. LE FONTI SECONDARIE DEL DIRITTO AMMINISTRATIVO. IMPATTO DELLE FONTI DEL DIRITTO E DEI PRINCIPI CHE NE REGOLANO I RAPPORTI SULL'ORDINAMENTO INTERNO DEI SINGOLI ATENEI.
LE REGOLE CHE DISCIPLINANO LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DI UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. GLI ORGANI, GLI UFFICI, LA COMPETENZA E LE RELAZIONI INTERORGANICHE

CODICE ATTIVITÀ: 03CP19

 

 

LE RAGIONI

La produzione normativa degli ultimi anni, superando la tradizionale visione dei principali istituti del "Diritto Amministrativo", ha focalizzato la sua attenzione e, conseguentemente, quella delle attività formative, sui temi della "semplificazione", della "dematerializzazione" e della "innovazione".
Peraltro, le esigenze di "efficienza", di "semplificazione" e di "trasparenza" debbono essere necessariamente coniugate con quelle di "legittimità" e, quindi, di "correttezza", sia formale che sostanziale, della azione amministrativa.
Al contrario, l'attuale contesto normativo, in continua evoluzione, genera notevoli difficoltà operative, che derivano dalla interpretazione e dalla applicazione di norme che, sempre più spesso, sono poco chiare e intellegibili e, a volte, in contraddizione o, addirittura, in contrasto tra di loro.
Le Pubbliche Amministrazioni sono, pertanto, costrette ad operare in uno "scenario" di assoluta "incertezza" del diritto, che rischia, spesso, di "pregiudicare" una corretta definizione ed implementazione di "procedimenti", di "procedure" e di "processi" e, più in generale, il regolare svolgimento delle loro attività istituzionali.

 

 

 

GLI OBIETTIVI FORMATIVI

Da qui nasce l'idea di "aggiornare" e di "consolidare" le nozioni di base, ossia la "cassetta degli attrezzi", mediante la attivazione di un percorso di formazione "permanente" e "continua" che, secondo la consolidata tradizione del "CO.IN.FO.", mira ad assicurare, nel tempo, una costante crescita professionale del personale amministrativo delle istituzioni universitarie mediante la creazione delle "Comunità professionali".
Questa "Comunità professionale" intende offrire, relativamente alle materie oggetto di studio, un sostegno sia di tipo "conoscitivo" che di tipo "applicativo", che tiene, peraltro, in debito conto l’esperienza quotidiana, a beneficio di tutti gli operatori delle istituzioni universitarie, permettendo di migliorare, sotto il profilo funzionale, l’organizzazione delle singole istituzioni e, sotto il profilo qualitativo, gli atti prodotti, atteso che la loro "perfezione" ha una valenza non solo "formale", ma anche e soprattutto "sostanziale", poiché la "forma" è anche "sostanza", con specifico riguardo sia ai "contenuti" che agli "effetti".
La conoscenza del "Diritto Amministrativo" è lo "strumento" indispensabile per la ricerca di soluzioni di ampio respiro alle innumerevoli problematiche con le quali gli operatori delle Pubbliche Amministrazioni e, in particolare, quelli delle istituzioni universitarie, quotidianamente si confrontano nella loro attività lavorativa.
La radicale riforma del sistema universitario nazionale, la attivazione del bilancio unico e del sistema di contabilità economico-patrimoniale, la complessità dell'ordinamento universitario nazionale, la disomogeneità degli ordinamenti interni dei singoli Atenei e, più in generale, le continue riforme della "Pubblica Amministrazione" hanno determinato un incremento esponenziale delle problematiche legate alla interpretazione ed alla applicazione di norme e istituti propri del "Diritto Amministrativo", che investono tutti gli ambiti di azione delle istituzioni universitarie e ne condizionano sempre più spesso sia la validità che l'efficacia.

      

  

I DESTINATARI

L'incontro formativo è rivolto ad un’ampia "platea" di destinatari ed, in particolare, al personale delle "Segreterie del Rettore" e del "Direttore Generale", al personale che svolge attività di supporto al funzionamento degli "Organi Collegiali",  al personale addetto agli "Affari Generali" e alle "Risorse Umane", al personale addetto agli "approvvigionamenti", agli "appalti" e al perfezionamento di qualsiasi  atto "contrattuale" o "convenzionale", al personale addetto sia alla "Area Didattica" che alla "Area Ricerca", al personale delle "Segreterie Amministrative dei Dipartimenti" e di altre articolazioni organizzative che curano, nell'ambito delle attività didattiche, il coordinamento di servizi comuni (Facoltà, Scuole, ecc.) e, più in generale, a tutti i "Responsabili dei Procedimenti" ed ai "Responsabili Unici dei Procedimenti".

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UniCONTRACT
1° INCONTRO FORMATIVO 2018

I CONTRATTI PUBBLICI TRA ANTICHI PROBLEMI
E PROSPETTIVE FUTURE

COMMISSIONI, GARE ELETTRONICHE, BIM,
OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA E TRASPARENZA

CODICE ATTIVITÀ: 01CP19

 

L'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA HA DELIBERATO LA CONCESSIONE DI NOVE CREDITI FORMATIVI ORDINARI PER LA PARTECIPAZIONE ALL'INCONTRO FORMATIVO

 

 

LE RAGIONI

Nelle more di una modifica radicale del codice dei contratti, tanto più necessaria anche alla luce della procedura di infrazione aperta dalla Commissione europea contro l’Italia, prosegue l’impegno della Comunità Professionale di UniCONTRACT al fine di approfondire gli aspetti più problematici legati alla disciplina normativa, con un’ottica rivolta non solo alle criticità, ma anche alle possibilità che la stessa offre, in modo da poter guardare con fiducia al futuro, grazie anche al contributo che ci può dare l’esperienza di altri paesi nella gestione delle procedure contrattuali.
In tale ottica prospettica si ravvisa l’opportunità di affrontare ed analizzare la gestione delle gare in modo totalmente telematico (modalità come noto obbligatoria a decorrere dal 15 ottobre 2018) guardando altresì all’impatto che su tale sistema possano avere le novità introdotte con la legge di bilancio per l’anno 2019, soprattutto con riferimento alle procedure sotto i 5.000 euro.
Proprio per rimanere in tema di uso di strumenti telematici, con lo sguardo rivolto all’attualità, ma soprattutto al prossimo futuro è opportuno, quindi, approfondire la tematica, del tutto nuova, relativa al nuovo obbligo, in sede di progettazione, dell’uso di strumenti di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture, (Building Information Modeling – BIM), che, come noto, è in vigore dal 1° gennaio scorso per le opere di maggiore complessità ed importo, ma che sarà via via esteso, per importi sempre minori, a decorrere dagli anni successivi.
Il BIM, quale modello per ottimizzare, tramite la sua integrazione con metodi e strumenti elettronici specifici, la progettazione, realizzazione e gestione di costruzioni in ambito di edilizia e infrastrutture, consente di rendere disponibili, in formati digitali aperti e non proprietari, tutti i dati rilevanti di una costruzione e presenti in ogni fase del processo, al fine di consentire la collaborazione tra i progettisti, l’interoperabilità dei software, l’integrazione tra i processi e la sostenibilità, con conseguenti vantaggi in termini di maggiore efficienza e produttività, meno errori, meno tempi morti, meno costi, maggiore interoperabilità, massima condivisione delle informazioni, controllo più puntuale e coerente dei progetti. È fondamentale allora che le amministrazioni arrivino pronte all’appuntamento con l’obbligatorietà della gestione dei progetti e delle procedure con la metodologia BIM in modo da consentire un nuovo e più moderno modo di progettare e gestire l’esecuzione dei lavori pubblici.
Dal futuro, un ritorno al presente con lo studio del criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con particolare riferimento alle problematiche poste dalla definizione degli Elementi, Sub elementi, Pesi, Sub pesi, Criteri Motivazionali, loro riparametrazione e Assegnazione dei punteggi. In tale contesto sarà oggetto di analisi uno specifico case study.
Sempre per rimanere al presente e alla più stretta attualità non possono non analizzarsi le problematiche connesse alla formazione delle commissioni giudicatrici soprattutto con riferimento all’albo dei commissari.
Si ravvisa, infine, la necessità di approfondire le problematiche relative alla gestione degli obblighi di trasparenza nell’ambito delle procedure contrattuali e soprattutto delle richieste di accesso civico generalizzato.

 

 

 

GLI OBIETTIVI FORMATIVI

Obiettivo dell’incontro è quello di preparare gli specialisti della materia dei contratti, cui principalmente l’evento è destinato, alle sfide del prossimo futuro al fine di una sempre maggiore efficacia ed efficienza nella gestione delle procedure contrattuali in modo tale che siano attrezzati degli strumenti per la soluzione dei problemi che giornalmente si presentano, il tutto anche al fine di contribuire al superamento dello stato di profonda crisi che attanaglia attualmente il settore contrattuale della PA nel suo complesso.

  • Pertanto, i principali obiettivi didattici sono:
    • analizzare gli istituti delle gare telematiche, del BIM e dell’offerta economicamente più vantaggiosa;
    • analizzare la problematica della formazione delle commissioni giudicatrici;
    • confrontarsi sui problemi propri della trasparenza nelle gare alla luce delle novità normative e giurisprudenziali;
    • affrontare gli argomenti proposti evidenziando gli aspetti di criticità che ciascuno pone, ma al contempo cercando di offrire le possibili soluzioni in linea con gli orientamenti che si sono formati nella prassi e nella giurisprudenza.

     

      

   

I DESTINATARI

Il Corso di formazione, per la sua specificità e per gli obiettivi che persegue, ha come destinatari i Dirigenti, funzionari, tecnici, addetti agli uffici Appalti, Contratti, Economato, i responsabili e i referenti dell’Anticorruzione nonché gli Avvocati degli Uffici legali e gli addetti agli Uffici legali.

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UniSOF
1° INCONTRO FORMATIVO 2019

 

RIPENSARE IL PROCESSO DI FORMAZIONE NELLA
LOGICA DELLO SVILUPPO ORGANIZZATIVO:
DALL’ANALISI DEI BISOGNI ALLA VALUTAZIONE

CODICE ATTIVITÀ: 02CP19

 

 

LE RAGIONI

Riconoscere la formazione come leva strategica per il cambiamento individuale e organizzativo è il leitmotiv che dal 1994 al 2016 ha spinto il Consorzio a sostenere convintamente, in modo ricorsivo, la rete nazionale dei formatori delle Università italiane, attivando la Comunità professionale UniFORM.
Nell’ultimo decennio, soprattutto nel settore pubblico e nonostante non siano mai venuti meno convincimenti iniziali, la formazione è divenuta una funzione sempre meno strategica e più autoreferenziale dove la distanza dalle strategie aziendali si è andata progressivamente accentuando. Le ragioni di tale situazione vanno ricercate in una pluralità di cause: i minori investimenti, l’esigenza di ottenere risultati immediatamente osservabili e misurabili ecc. non da ultimo, una visione della formazione scollegata da altri processi strategici, collegata alle urgenze e alle contingenze che venivano delineandosi anche a seguito dei numerosi cambiamenti intervenuti sul piano legislativo e organizzativo.
Da qui l’esigenza di passare, dal 2017 con UniSOF, da visioni deterministiche nell’affrontare i problemi della realtà, ad altre che, privilegiando approcci integrati e sistemici ai processi organizzativi, nel favorire nuove visioni, evidenziano le debolezze del passato delineando nuove direzioni per il futuro.

 

 

GLI OBIETTIVI FORMATIVI

L’obiettivo dell’incontro consiste nel ripensare il processo di formazione nella prospettiva dello sviluppo organizzativo: dall’analisi dei bisogni alla valutazione, anche alla luce dei risultati di un percorso formativo “pilota” realizzato di recente, sul seguente tema: “valorizzare le persone: approcci e strumenti operativi”. Tale percorso formativo, al quale hanno partecipato i responsabili di strutture tecnico-amministrative dell’Università di Torino, intendeva esplorare la possibilità di saldare l’apprendimento allo sviluppo organizzativo con riferimento a tutte le fasi del processo formativo: analisi dei bisogni, progettazione, comunicazione e valutazione del transfert of training.

Attraverso la modalità sperimentata, dove gli argomenti hanno riguardato problemi concreti, aderenti alle realtà di lavoro dei partecipanti, la formazione ha puntato a sviluppare nei soggetti competenze strategiche necessarie per contribuire a realizzare modelli di cambiamento finalizzati a innovare in senso non soltanto organizzativo ma anche culturale. Un passaggio indispensabile per evolvere da una cultura dell’adempimento a una cultura dell’innovazione.

      

  

I DESTINATARI

Il Corso di formazione è rivolto ai Dirigenti, responsabili e operatori dell’area risorse umane, sviluppo organizzativo e formazione delle Università italiane.

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Segreterie 2.1
1° INCONTRO FORMATIVO 2019

“I FALSI NELLA SEGRETERIA STUDENTI:
GIURISPRUDENZA E CASI PRATICI”

CODICE ATTIVITÀ: 05CP18

 

 

LE RAGIONI

Le segreterie studenti rappresentano l’interfaccia primaria e più visibile dell’Ateneo verso l’utenza studentesca. Il ruolo degli uffici a diretto contatto con gli studenti, iscritti o potenziali, è percepito dall’esterno come il primo e più visibile volto dell’amministrazione universitaria. Rivestire questo ruolo comporta nuove competenze, nuovi processi, ma anche l’onere di saper gestire talune fattispecie di particolare complessità dal punto di vista giuridico che maggiormente interessano chi si confronta con una vasta utenza di riferimento.
Di particolare interesse per frequenza e rilevanza è la tematica del falso, che nelle segreterie studenti può riguardare sia la falsificazione da parte degli studenti, sia la falsificazione da parte dei docenti o degli stessi operatori di segreteria.
Il Corso affronterà preliminarmente la nozione giuridica di falso, sia materiale che ideologico, per esaminare poi le singole fattispecie di interesse, con particolare attenzione al falso nei libretti, nei certificati, nei diplomi e nei verbali di esame.

 

 

GLI OBIETTIVI

Il Corso si propone di trasferire ai partecipanti una preparazione compiuta sulla materia, in modo da acquisire una piena consapevolezza sul valore e le conseguenze di azioni che possono a volte apparire come innocue o addirittura giuste e invece configurano ipotesi penalmente rilevanti.

      

 

I DESTINATARI

Il Corso di formazione è rivolto al personale che opera nelle segreterie studenti e altri uffici, specie se a contatto diretto con il pubblico, comprese le segreterie di Dipartimento.

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UniR.U.
1° INCONTRO FORMATIVO 2019

 

IL PUBBLICO IMPIEGO CONTRATTUALIZZATO:
I CASI PRATICI ANALIZZATI DALLA GIURISPRUDENZA

 

 

CODICE ATTIVITÀ: 04CP19

 

 

LE RAGIONI

Il tema del pubblico impiego contrattualizzato, a partire dal 1993, è stato oggetto di continue riforme da parte del legislatore, sino alla recente legge n. 124/2015 (c.d. legge madia) e correlati decreti attuativi, nn. 74 e 75 del 2017, oltre ai singoli e numerosi interventi abrogativi e/o di rettifica, quale, in ultimo, la legge n. 145 del 30 dicembre 2018.
Ne discende un quadro giuridico caleidoscopico, il quale, unitamente al nuovo CCNL, costituisce, per il pubblico dipendente, l’impianto normativo di riferimento, con una conseguente ricaduta, sul piano applicativo, connotata da aspetti di problematicità e complessità.
Nel solco dei precedenti corsi sulla materia, il CO.IN.FO. intende continuare la sua opera di formazione ed aggiornamento su una questione, in continuo dinamismo, particolarmente delicata e foriera di profili di responsabilità, qual è la gestione del patrimonio giuridico del pubblico dipendente, anche sulla scorta del cambiamento culturale che, in maniera evidente, sta caratterizzando il nostro corpo sociale che appare sempre più “distante” dalla pubblica amministrazione, vista come contenitore di privilegi e agevolazioni per chi vi lavora.
È evidente che le problematiche che ne derivano non possono esaurirsi in due sole giornate, richiedendo, di contro, ciascuna questione appositi e specifici corsi, come dimostrano, ad esempio, quelli che si sono tenuti lo scorso anno sui temi dei concorsi e, prima ancora, del procedimento disciplinare.
Pertanto, con questo corso, il CO.IN.FO. intende richiamare l’attenzione su alcuni temi che, allo stato, sono tra quelli di maggiore attualità, come comprova la recentissima giurisprudenza del lavoro in materia, la quale, come sempre, costituirà il perimetro entro cui si muoverà il corso stesso.

 

 

GLI OBIETTIVI FORMATIVI

Il CO.IN.FO., quindi, si propone di continuare la sua attività formativa su una tematica che, attinta da continua proliferazione normativa, non può ritenersi, allo stato, giunta ad un approdo giuridico definitivo, necessitando, all’opposto, di un continuo aggiornamento rivolto, non solo alle novità normative, ma soprattutto ai continui pronunciamenti pretori, di merito e di legittimità, che offrono, al dipendente pubblico, gli strumenti per interpretare ed applicare correttamente le disposizioni ordinamentali in materia, ed evitare conseguenti e possibili profili di responsabilità.
L’incontro, pertanto, sarà prevalentemente connotato da un “taglio” pratico, nel senso che, a parte una breve e doverosa premessa sul quadro normativo di riferimento, gli istituti oggetto del programma saranno trattati attraverso l’analisi di casi concreti, in ispecie soffermandosi su quelli scrutinati dalla giurisprudenza con i più recenti pronunciamenti.
E tanto, poiché la giurisprudenza - a fronte di un quadro normativo che non sempre “brilla” per chiarezza ed esaustività di contenuti – costituisce l’unico “strumento” di lavoro idoneo ed imprescindibile per la soluzione di situazioni concrete di lavoro, cui, ogni operatore pubblico, deve quotidianamente far fronte.
Durante il corso, inoltre, saranno disaminati i casi e le prassi che ciascun partecipante vorrà sottoporre ai relatori e alla discussione generale, attraverso un utile confronto di esperienze lavorative.

      

  

I DESTINATARI

Il Corso di formazione è rivolto a tutto il personale dipendente, Dirigenti, Responsabili di struttura, gli addetti all’Ufficio disciplinare.

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UniSAN
2° INCONTRO FORMATIVO 2018

LE PROBLEMATICHE APPLICATIVE CONNESSE
ALL’ATTUAZIONE DEL DL N. 402/2017

CODICE ATTIVITÀ: 20CP18

 

 

LE RAGIONI

Il percorso si propone di proporre una prima analisi del Sistema Gestione della Qualità, delineato dal D.I. n. 402/2017.
Inoltre, si procede all’analisi delle principali problematiche scaturite dall’entrata in vigore del Decreto Interministeriale in materia di standard, requisiti ed indicatori di performance formativa ed assistenziale delle Scuole di Specializzazione di area sanitaria.
La presenza in aula di rappresentanti ministeriali e dell’Osservatorio Nazionale della formazione specialistica medica rappresenta un importante momento di confronto e di supporto per gli Atenei, a fronte delle innumerevoli difficoltà interpretative e, conseguentemente, gestionali connesse all’attuazione del Decreto.

 

 

 

GLI OBIETTIVI

In tale ottica l’incontro si pone un duplice obiettivo.
In continuità con l’iniziativa formativa di Padova, si pone come obiettivo una prima analisi del Sistema Gestione della Qualità il quale, come affermato dal D.I. n. 402/2017, deve consentire di governare in modo chiaro, dichiarato, controllato e dinamico tutte le attività delle Scuole di Specializzazione, in mo-do tale da offrire una formazione professionale al massimo livello qualitativo possibile esaustiva, mo-derna, aggiornata e di eccellenza.
Inoltre, a distanza di oltre un anno dall’entrata in vigore del Decreto, si condivide una riflessione relativa ai significativi impegni di natura gestionale ed alle conseguenti problematiche che gli Atenei devono affrontare, anche con riguardo alle sempre più forti esigenze di interazione tra Università e Strutture sanitarie in materia di formazione specialistica medica.
L’incontro conterrà un momento di confronto tra gli operatori stessi, nel corso del quale, alla presenza di un moderatore, saranno i partecipanti a porsi interrogativi e problematiche e ad offrire spunti di riflessione, sulla base anche dell’esperienza acquisita.

      

  

 

I DESTINATARI

Il Corso si rivolge ai Responsabili ed ai funzionari delle Università, delle Aziende Ospedaliero-Universitarie, dei Policlinici Universitari, delle strutture sanitarie convenzionate con gli Atenei che si occupano di Scuole di Specializzazione di area sanitaria.

Il Corso può essere d’interesse anche per Dirigenti, Responsabili e funzionari che si occupano dei rapporti tra Università e Servizio Sanitario Nazionale.

 

     c/o Università degli Studi di Torino - Via Verdi, 8 - 10124 Torino TEL. 011/6702290-91 - FAX 011/8140483

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