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UniR.U.

LOCANDINA

SCHEDA D'ISCRIZIONE

 

SISTEMI DI VALUTAZIONE
DELLE COMPETENZE NEGLI ATENEI

[CODICE ATTIVITÀ: 29CP17]

 

 

LE RAGIONI

Negli ultimi anni anche nelle Amministrazioni degli Atenei si è avuta una notevole diffusione di Sistemi di Valutazione delle Competenze, in particolare a causa della “spinta” del decreto legislativo 150/2009 (legge Brunetta). Anche il recente decreto attuativo di tale legge ribadisce che la valutazione della performance individuale debba essere collegata:
•    per il personale dirigente e per il personale responsabile di unità organizzativa in posizione di autonomia e responsabilità, anche attraverso la qualità del contributo assicurato alla performance generale della struttura, le competenze professionali e manageriali dimostrate (nonché i comportamenti organizzativi richiesti per il più  efficace svolgimento delle funzioni assegnate),
•    per il personale non responsabile di unità organizzativa, anche attraverso la qualità del contributo assicurato alla performance dell'unità organizzativa di appartenenza, alle competenze dimostrate ed ai comportamenti professionali e organizzativi.

È opinione diffusa però che tali Sistemi siano stati definiti senza un’adeguata analisi del contesto organizzativo e delle specificità dei processi che caratterizzano le Strutture Tecnico Amministrative degli Atenei. In molti Atenei sono stati adottati “repertori” delle competenze che si basano su categorie molto generiche e su descrittori di comportamento spesso astratti ed avulsi dalla realtà organizzativa del personale. Tale circostanza ostacola di fatto anche l’implementazione delle Linee Guida dell’ANVUR relative al Piano Integrato della Performance i cui aspetti essenziali sono:
•    la costruzione di una relazione sistemica tra obiettivi strategici dell’Ateneo/Dipartimenti (Didattica, Ricerca, Terza Missione) e obiettivi dell’Amministrazione,
•    la definizione di obiettivi organizzativi ed individuali del PTA in grado di incidere (in particolare) sugli obiettivi strategici dell’Ateneo/Dipartimenti,
•    la valutazione delle performance individuali del PTA focalizzata in particolare sul contributo del personale agli obiettivi strategici dell’Ateneo/Dipartimenti, tenuto conto dei processi in cui opera il PTA e dell’apporto che deve essere assicurato a tali processi.

Inoltre, la necessità delle Amministrazioni di rispettare i vincoli temporali della normativa ha fatto si che la definizione dei Sistemi venisse fatta quasi esclusivamente in un’ottica di compliance rispetto ai requisiti della normativa, senza un adeguato coinvolgimento degli stakeholder sia quelli titolari della funzione di valutazione (Dirigenti, Responsabili di Uffici) sia quelli destinatari dei servizi erogati dal PTA (Organi di Ateneo, Direttori di Dipartimento, Studenti, Tirocinanti, etc.). Altresì è evidente che lo scarso coinvolgimento dei Responsabili degli Uffici Formazione nel processo che ha portato alla costruzione del Sistema di Valutazione delle Competenze, circostanza che di fatto impedisce di costruire il fondamentale “circolo virtuoso” tra i processi di gestione e valutazione dell’organizzazione ed il processo di formazione.
Anche per quanto riguarda gli esiti della valutazione, il fatto che questa sia stata di fatto legata unicamente all’erogazione degli incentivi economici non ha favorito la diffusione di una consapevole cultura della valutazione e delle ricadute della valutazione in termini di sviluppo individuale ed organizzativo. La tendenza dei valutatori a posizionarsi sui valori maggiori delle scale di valutazione e ad evitare conflitti ha creato da una parte malumore e disagio tra il personale (quella parte di personale che ha ritenuto di essere stata valutato alla stregua di colleghi ritenuti meno bravi e capaci) e dall’altra il convincimento che i dati della valutazione fossero sostanzialmente inutili e quindi di scarsa utilità per l’analisi dei fabbisogni formativi.

In definitiva, gli “investimenti” che le Amministrazioni hanno sino ad oggi dedicato alla costruzione di Sistemi di Valutazione delle Competenze non hanno prodotto alcun ritorno per quanto riguarda il contributo ai processi di sviluppo individuale ed organizzativo. Anzi hanno contribuito purtroppo a costruire un clima di scetticismo verso la valutazione delle competenze ed a penalizzare ulteriormente la cultura della valutazione.

Occorre “ripartire” cambiando radicalmente impostazione.

 

I DESTINATARI

Il Corso di formazione è rivolto ai Dirigenti, responsabili e operatori dell’area risorse umane, sviluppo organizzativo e formazione delle Università italiane.




 

Dal 2011 è un progetto di presidio permanente delle attività di formazione e aggiornamento specialistico in materia di gestione della formazione continua per il personale tecnico-amministrativo delle Università italiane, rivolto ai dirigenti dell’area risorse umane, ai responsabili e operatori degli Uffici formazione degli Atenei, ai formatori interni. Dal 2017 verrà coinvolto il personale degli Uffici Sviluppo Organizzativo.

Coordinatori scientifici:
Prof. Gian Piero QUAGLINO già ordinario Università degli Studi di Torino - Past President Co.In.Fo.
Prof. Franco BOCHICCHIO - Università degli Studi di Genova - Direttore del CO.IN.FO.
Prof. Guido CAPALDO - Università degli Studi di Napoli Federico II
Dott. Giorgio O. VIARENGO - Università degli Studi di Torino

 


ADESIONE ANNO IN CORSO

ENTI ADERENTI ANNO 2017

  1. Università degli Studi di Torino
  2. Università degli Studi di Milano-Bicocca
  3. Università degli Studi di Catania
  4. Sapienza Università di Roma
  5. Università degli Studi della Basilicata
  6. Università degli Studi di Genova
  7. Università degli Studi di Salerno
  8. Università del Salento

 

 

   Università degli Studi di Torino - Via Verdi, 8 - 10124 Torino TEL. 011/6702290-91 - FAX 011/8140483
   Email:    segreteria@coinfo.net   -   iniziative@coinfo.net   -   PEC:   coinfo1@pec.it

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