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Comunicato stampa

Improving protection of victim’s right: Access to legal aid  (JUST/2011/JPEN/AG/2924).

Il 4 Marzo 2013, a Poznań (Polonia), presso il Collegium Iuridicum Novum, Si sono riuniti i rappresentanti di:
Adam Mickiewicz University (AMU) – Polonia (capofila) 
Consorzio Interuniversitario per la Formazione (COINFO) – Italia
Center for the Study of Democracy (CSD) -  Bulgaria 
Sabiedriskas politicas centrs PROVIDUS (PROVIDUS) - Lettonia

Per dare inizio al progetto europeo:
Improving protection of victim’s right: Access to legal aid (JUST/2011/JPEN/AG/2924).
Il progetto si riferisce  alla priorità "A. sostegno delle vittime di reato (VICS)" e si occupa dell’accesso alla giustizia delle vittime di reati attraverso l'individuazione di criteri comuni europei per l'assistenza legale alle vittime da applicare in una futura armonizzazione della legislazione dell'Unione europea, e in particolare con riferimento alla futura adozione della proposta di direttiva europea (2011) 275. Questa direttiva interesserà anche i nuovi Stati membri in cui il sistema di assistenza giudiziaria per le vittime è in fase di sviluppo. Per questo motivo sono stati scelti tre di questi paesi (Polonia, Lettonia e Bulgaria), come paesi pilota dove sperimentare e proporre strumenti concettuali del progetto.
Le azioni progettuali prevedono di effettuare una ricerca avanzata sui sistemi giuridici dei diversi paesi dell'UE, il loro confronto con la normativa UE e le pratiche applicate con l’intento di ricercare risultati e difetti delle pratiche correnti. Il progetto svilupperà strumenti di informazione sui diritti delle vittime da distribuire tra le categorie specifiche dei cittadini che hanno meno accesso a questo tipo di informazioni, in particolare i cittadini delle aree rurali, e fornire una formazione per i professionisti che si occupano di vittime di reati.
Il progetto è rivolto ai cittadini delle nazioni dei 3 partner (polacchi, lettoni e bulgari), in particolare alla popolazione rurale. Sono coinvolti Procure, ONG e agenti di polizia.

Le principali attività previste dal progetto di ricerca si propongono:
  • La ricerca sulle norme internazionali e sui sistemi giuridici dei partner per individuare le migliori pratiche sull'accesso delle vittime alla giustizia, sul diritto al patrocinio  e alle spese, applicati da parte dei paesi dell'UE.
  • L’aumento della conoscenza tra la popolazione comune in materia di assistenza giudiziaria e di altri servizi a disposizione delle vittime di reato.
  • La predisposizione e la fornitura di formazione per gli operatori che si occupano di vittime di reati.
I risultati principali che si intendono perseguire sono:
  • Compendio della normativa dell'Unione europea, le pratiche raccomandate e della giurisprudenza in materia di aiuti del diritto e la tutela dei diritti delle vittime di reato nei tribunali
  • Strumenti di informazione da rendere disponibili ai cittadini in generale, alle ONG che si occupano di vittime, e alle altre parti interessate.
  • Seminari di informazione per le ONG che si occupano di vittime di crimini e dei cittadini in generale, nei paesi di destinazione
  • Sito web del progetto
  • Produrre un modulo didattico in grado di essere replicato in altri paesi dell'UE
  • Valutazione strumenti di sviluppo
  • Corso di formazione per operatori
  • Manuale da distribuire tra i partecipanti del corso di formazione.
  • Documento di ricerca che propone di individuare:
  • un modello di protocollo per la polizia,  
  • le migliori pratiche giudiziarie garantendo un trattamento rispettoso, 
  • un facile accesso alla giustizia e risarcimento alle vittime di reati.

Obiettivi

La proposta di direttiva COM (2011) 275 che stabilisce norme minime comuni del diritti, l'assistenza e la protezione delle vittime di reato. Al fine di preparare l'attuazione della futura direttiva nostro progetto avrà lo scopo di:
  • L'aumento delle informazioni disponibili per le vittime del patrocinio gratuito di un mezzo per facilitare la tutela dei loro diritti
  • Individuare standard comuni per gestire vittima di casi di criminalità in modo da avere un giusto compenso
  • Rafforzare le capacità degli operatori nel trattare con le vittime, attraverso la realizzazione di un corso di formazione
  • Affrontare le principali esigenze delle vittime di reati per una tutela rafforzata dei loro diritti durante il processo, come indicato tra gli altri dal punto 2.3.4 del programma di Stoccolma
  • Facilitare le informazioni di quelle categorie di cittadini meno consapevoli dei loro diritti, in particolare della popolazione delle zone rurali, attraverso la produzione e la fornitura di una serie di strumenti di comunicazione.
  • Maggiore conoscenza del sistema giudiziario europeo e la cultura della sicurezza tra le forze dell'ordine, professionisti, membri di ONG e associazioni di vittime di reati.
  • Potenziamento delle relazioni e delle conoscenze fra le università europee, le ONG e dipartimenti di polizia in materia di tutela valorizzazione dei diritti delle vittime della criminalità

Durata

Il progetto ha una durata di 18 mesi e si articola lungo le seguenti filoni:


Partnership
I partner della ricerca, individuati in 4 diversi Stati membri, assicurano un impatto transnazionale. Rappresentano sia l'Europa occidentale che orientale, fornendo diversi approcci al tema con l’obiettivo di trovare criteri comuni per la protezione e il patrocinio dei diritti delle vittime, soprattutto con riferimento alla legislazione futura in grado di eliminare i difetti e differenze rilevabili al presente tra le due aree geografiche.
La complementarietà tra i partner è un punto di forza chiara: abbiamo una facoltà di Giurisprudenza (AMU), un consorzio privato di università italiane specializzate nella formazione del personale (CoInfo), una associazione non-profit specializzata nella giustizia, il diritto penale e le riforme giudiziarie (CSD ) e un gruppo di esperti (Providus).
Due dei tre partner (AMU e CSD) hanno già collaborato in due precedente progetto finanziato dalla DG Giustizia della AGIS programmi (2006) e la giustizia penale (2009 e termina in marzo 2012). Questa cooperazione esistente, che ha creato una fiducia reciproca tra le due entità, è un fattore che può facilitare il successo del progetto, perché riduce le possibilità di disaccordo e controversie tra i partner. Anche Providus e CSD hanno una lunga esperienza di collaborazione sui progetti finanziati dal programma di giustizia penale.
Oltre alle istituzioni partner, sono attivi scambi a livello istituzionale con l'Associazione dei procuratori, dei Sindacati e di Dipartimenti di polizia (nei paesi partner), che aiuteranno a produrre e distribuire materiale informativo sul tema durante lo sviluppo del progetto per il loro personale e la società civile, ma anche  portare  al progetto i loro contatti con le ONG locali che si occupano di vittime di crimini. Questo permetterà di raggiungere ed informare un numero rilevante di cittadini, di operatori del settore e di associazioni di vittime di reati.

Metodologia

Il progetto seguirà una metodologia, che unisce i seguenti componenti:
  • Diagnostica: un'analisi comparativa delle prassi vigenti in materia di assistenza giudiziaria e le modalità di riforma della legislazione per facilitare l'adozione della direttiva condivisa tra le parti interessate, nonché la formazione di base per la  conoscenza del progetto.
  • Collegamento in rete: per facilitare lo studio e l'elaborazione di soluzioni comuni, si svolgeranno visite periodiche di esperti a tribunali locali e a procure nel quadro della preparazione e svolgimento di seminari e corsi di formazione.
  • Consultazione periodica e coinvolgimento delle parti interessate attraverso questionari e interviste, i cui risultati consentiranno di sottolineare le carenze nella legislazione e nelle prassi dei paesi oggetto di studio e di proporre soluzioni alle questioni analizzate
  • Azione a un duplice livello: da un lato, attraverso l'informazione dei cittadini sui mezzi per facilitare l'accesso all'assistenza giudiziaria e, dall'altro, attraverso la formazione degli operatori della giustizia
  • Diffusione. I risultati del progetto saranno diffusi attraverso un evento di alto profilo internazionale conclusivo, la distribuzione dei risultati dei progetti (pubblicazioni) e lo sviluppo e l'aggiornamento regolare del sito web del progetto.
  • Valutazione diretta delle attività da parte dei beneficiari, attraverso la compilazione di un questionario con cui indicare  le competenze apprese e il possibile miglioramento dei prodotti. Ciò consentirà di verificare il raggiungimento dei risultati attesi e l'impatto diretto delle attività

Lo staff di progetto è così composto
  • Adam Mickiewicz University – Poznam ( Polonia)  - Capofila
    • Graciela Fuentes - Project coordinator
    • Pawel Wilinski - Scientific coordinator
    • Piotr Karlik - Researcher
    • Sandra Hildebrandt - FInancial manager
  • Consorzio Interuniversitario sulla Formazione (CoInFo) – Torino (Italia)
    • Franco Bochicchio – Manager
    • Francesca Grasso - Psychologist
    • Maria Aranzazu Diaz Ugarte - Researcher
    • Pasquale Luigi Di Viggiano – Researcher/web site and communication Manager
    • Luigi Melica - Expert for dissemination and sustainability
  • Center for the Study of Democracy (CSD) Sofia (Bulgaria)
    • Maria Yordanova - Manager
    • Dimitar Markov - Legal expert
    • Miriana Ilcheva - Researcher
    • Galina Sapundjieva - Assistant
  • Sabiedriskas politicas centrs PROVIDUS (Providus) Riga (Lettonia)
    • Agnese Lesinska - Manager
    • Ilze Dzenovska - Senior Researcher
    • Gatis Litvins - Junior Researcher
    • Linda Curika - Administrative assistant